15:45 - SPORT- 19 AGO 2008
Olimpiadi; Cassina: Non smetto, ho dimostrato di esserci ancora
"Salire per ultimo mi ha messo addosso una tensione enorme"
Pechino, 19 ago. (Apcom) - "Il mio futuro? Per ora me ne vado in
Val Passiria a cercare funghi. Comunque ho dimostrato di esserci
ancora". Igor Cassina perde il podio per un soffio (quarto nella
finale della sbarra con 15.675), ma non il buon umore. All'arrivo
nella "mixed zone" del National Indoor di Pechino, si stupisce
dei tanti cronisti italiani assiepati: "Ma quanti siete, è bello
vedervi in tanti, così vi rendete conto dal vivo di quanto sia
difficile la ginnastica".
A chi gli chiede se sarà in pedana anche alle Olimpiadi di
Londra, risponde dopo avere cercato lo sguardo del suo
allenatore, Maurizio Allievi: "Che ne dici, ne parliamo dopo metà
settembre?". Calma olimpica, non mostra eccessiva delusione,
parla come se avesse disputato una gara nella sua Meda, il comune
della provincia di Milano dove vive e si allena. Mostra una
maglia che gli hanno regalato gli amici del bar della sua città,
fa gli auguri al papà Carlo che "oggi compie gli anni. Mi
dispiace di non avergli regalato un'altra medaglia, ma
confermarsi agli stessi livelli, non è facile per nessuno".
Chi si aspetta psicodrammi resta deluso. L'azzurro si dice
"sereno, a posto con la coscienza, ho commesso un errore decisivo
- dice - e l'ho pagato. E' vero, potevo fare di più ma anche gli
avversari sono migliorati. Avete visto quanti ginnasti rispetto
al 2004 hanno copiato il mio movimento?". Aveva promesso che in
caso di medaglia avrebbe continuato l'attività fino ai Giochi del
2012, altrimenti avrebbe smesso, ora fa un passo indietro: "Avevo
detto così? Ma questo sport è la mia vita, se non faccio questo
che faccio? E poi nel 2009 ci sono gli europei a Milano e i
mondiali a Londra. Per il momento di lasciare non se ne parla".
Sulle polemiche di ieri per la gara degli anelli si dice
dispiaciuto: "Coppolino meritava almeno il bronzo, io invece per
oggi non ero preoccupato dalle giurie. Avessi fatto il mio
esercizio al cento per cento sarei salito sul podio. Ho sbagliato
ed è giusto che al mio posto siano saliti altri". A tradirlo,
ammette, anche l'emozione: "Salire per ultimo mi ha messo addosso
una tensione enorme, conoscere i punteggi degli altri mi ha
condizionato in negativo". Superato di pochi centesimi dal
tedesco Fabian Hambuechen, che alla fine della gara lo ha
abbracciato calorosamente: "Siamo grandi amici, questa estate
forse vado a trovarlo a casa sua a Francoforte. Ma prima vado in
montagna a cercar funghi, in Val Passiria".