Csm/ Parlamento al voto per i laci, se la fumata è nera si rivota

14:56 - POLITICA- 29 LUG 2010

Csm/ Parlamento al voto per i laci, se la fumata è nera si rivota

Puzzle in via di composizione, elezione attesa in giornata
Roma, 29 lug. (Apcom) - E' iniziata in aula a Montecitorio la settima seduta del Parlamento in seduta congiunta per l'elezione dei nuovi membri laici del Csm. Il mandato dell'attuale plenum presieduto da Nicola Mancino scade fra due giorni: motivo per il quale, in caso di fumata nera anche nella votazione in corso, deputati e senatori saranno richiamati a votare oggi stesso nel tentativo di giungere entro stasera alla 'fumata bianca'. Il clima in aula è surriscaldato. A votare per primi sono i senatori e quasi ogni nome chiamato dalla presidenza a votare è accompagnato da coretti e gridolini dai banchi opposti dell'emiciclo. I partiti hanno sciolto questa mattina le riserve sui propri otto candidati ufficiali, finora mai ufficializzati. Per la maggioranza, che elegge cinque laici, i nomi sono quelli di Annibale Marini, Filiberto Palumbo, Niccolò Zanon e Bartolomeo Romano indicati dal Pdl e Matteo Brigandì dalla Lega. Per la opposizione, che invece elegge tre componenti, il Pd candida Guido Calvi e Glauco Giostra, mentre l'Udc Michele Vietti. Su questi si deve realizzare l'intesa incrociata affinchè nel voto segreto si realizzi la maggioranza richiesta di 3/5 dei voti. Fuori dai giochi delle intese si è invece tenuta Italia dei valori che fin dall'inizio vota nomi di giuristi non politici. E che ha formalizzato il proprio dissenso sulla indicazione dell'Udc Michele Vietti, ex sottosegretario alla Giustizia nel precedente Governo Berlusconi, quale successore di Nicola Mancino alla vicepresidenza di palazzo dei Marescialli. Un'ipotesi sulla quale però ancora oggi il capogruppo Pdl Maurizio Gasparri ha invitato alla prudenza, ribadendo come nel nuovo plenum al momento del voto sul vicepresidente non potrà non tenere in conto curriculum e prestigio di Annibale Marini. Sull'altro fronte, il segretario del Pd Pierluigi Bersani è dovuto personalmente intervenire per chiedere ai suoi parlamentari un voto compatto sui candidati decisi dai gruppi, dopo che Ignazio Marino ha annunciato la propria scheda bianca, accusando il suo partito di una scelta di vertice senza confronto interno. Se il voto segreto non riserverà sorprese, alla prima o alla seconda votazione odierna, la composizione del nuovo Csm sarà completa, dopo che nelle scorse settimane i magistrati hanno eletto i loro rappresentanti togati. Se così sarà, domani stesso al Quirinale potrebbe svolgersi la cerimonia di commiato e passaggio di consegne fra vecchio e nuovo organismo di autogoverno della magistratura. E, probabilmente per lunedì, il presidente della Repubblica Gioorgio Napolitano nella qualità di presidente del Csm potrebbe convocare la prima seduta del nuovo plenum a palazzo dei Marescialli per l'elezione del vicepresidente.
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