Crocifisso/ Berlusconi: Resterà nelle aule, Corte non vincolante
13:04 - POLITICA- 06 NOV 2009
"Decisione non rispettosa realtà, e comunque non è coercitiva"
Roma, 6 nov. (Apcom) - La decisione sul crocifisso presa dalla Corte Strasburgo "non è vincolante" per gli Stati membri dunque i crocifissi "resteranno nelle aule". Lo ha detto il premier Silvio Berlusconi, in conferenza stampa a palazzo Chigi spiegando che a decidere "è una commissione del Consiglio d'Europa cui partecipano 40 e oltre Stati che non sono nell'Unione Europeo". Dunque la decisione "non è vincolante e non c'è alcuna possibilità di coercizione per il nostro Paese che ci impedisca di tenere il crocifisso nelle aule". Il Cdm "ha deciso immediatamente il ricorso, e una volta accettato il ricorso, qualunque sarà la decisione non ci sarà capacità coercitiva".
Berlusconi ha poi ribadito che la decisione della Corte dei
diritti dell'uomo "non è rispettosa della realtà: l'Europa tutta
e in particolare l'Italia non può non dirsi cristiana. Quando
sono stato presidente del Consiglio Europeo - ha ricordato
-condussi una battaglia per introdurre nella Costituzione le
radici giudaico-cristiane, ma Paesi laici e laicisti come la
Francia di Chirac si opposero e siccome serviva l'unanimità non
riuscimmo a introdurle". Comunque, "se c'è una cosa su cui anche
un ateo può convenire è che questa è la nostra storia. Ci sono 8
paesi d'Europa che hanno la croce nella loro bandiera... Cosa
dovrebbero fare cambiare la loro bandiera?".
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