18:14 - POLITICA- 21 NOV 2008
Scuola; Gelmini: Classi ponte? Questione didattica, non razzismo
"Una pratica comune in altri paesi Ue, polemica solo in Italia"
Bruxelles, 21 nov. (Apcom) - Il ministro dell'Istruzione
Mariastella Gelmini ha difeso oggi a Bruxelles il progetto di
'classi-ponte', in cui i figli degli immigrati possano apprendere
l'italiano in modo intensivo e ed elementi di educazione civica,
osservando che non risponde affatto a intenti discriminatori e
che si tratta, in realtà, di una pratica diffusa in molti altri
paesi europei.
"Se in Italia la proposta ha suscitato molte polemiche, in
Europa è una cosa normale; non è sufficiente che un ragazzo entri
in classe perché si integri", ha detto Gelmini incontrando la
stampa a margine del Consiglio Educazione e Cultura dell'Ue, in
corso a Bruxelles. "E' sciocco parlare di razzismo; siamo di
fronte, invece, a un problema di tipo didattico: la conoscenza
della lingua italiana - ha detto il ministro - non puo' essere
data per scontata, e altri paesi europei, come l'Olanda e la
Svezia, hanno introdotto meccanismi simili", così come "la
Germania, l'Austria e il Lussemburgo", hanno aggiunto altre
fonti del Ministero. "Si tratta solo - ha continuato Gelmini - di
un corso intensivo di lingua italiana per favorire
l'integrazione, più lezioni di educazione civica per conoscere
elementi della Costituzione. Ogni paese europeo sta facendo
sforzi nello stesso senso: non è sufficiente inserire un ragazzo
in una classe normale - ha concluso - perché la scuola abbia
assolto la funzione di integrarlo".