19:48 - POLITICA- 17 SET 2008
Scuola;Domani Berlusconi-Gelmini a San Giuliano,proteste in vista
Nuova scuola a lucido,a pochi km lezioni in Chiesa ed ex Prigione
Roma, 17 set. (Apcom) - Il presidente del Consiglio Silvio
Berlusconi e il ministro dell'Istruzione saranno alle undici a
San Giuliano di Puglia (Campobasso) per inaugurare la nuova
scuola Jovine, costruita ex novo dopo il terremoto del 31 ottobre
2002 che ne fece crollare il tetto sotto le cui macerie morirono
27 bambini ed una maestra. A San Giuliano il nuovo istituto è
tirato a lucido e sono pronti grembiulini nuovi e puliti per i
ragazzi. Ma è possibile che domani nella cittadina molisana il
Premier e il Ministro saranno chiamati a partecipare a una
giornata di festa.
La stessa nuova scuola Jovine, d'altra parte, rischia di essere
inaugurata domani e presto chiusa dalla stessa ministro Gelmini
perchè attualmente gli iscritti sono 99 contro i 100 che la nuova
direttiva ministeriale indica come cifra minima per tenere aperto
un istituto pubblico.
Ma il problema della condizione degli edifici scolastici del
molisano è ben altro. Ed è per questo che i sindacati, dopo una
conferenza stampa oggi a Campobasso per documentare la fatiscenza
e la gravità della situazione, hanno deciso di organizzare a
Bonefro una manifestazione di protesta, in concomitanza della
presenza nella vicina San Giuliano di Berlusconi e Gelmini. "Su
132 scuole della Provincia di Campobasso - ha spiegato oggi il
segretario della Cgil scuola del Molise, Sergio Sorella - più del
12% è ancora composto da fabbricati in legno". Con alcuni casi
limiti: si fra scuola in ex Chiese ed in ex carceri.
A Limosano, per citare il caso più eclatante, sulla targa
all'entrata c'è scrito 'Chiesa di S. Stefano'. L'edificio, però,
all'interno ospita una scuola medi: l'unica per tre comuni del
circonadario. Le stanze sono condivise con la Parrocchia: in
alcune ore si fa lezione, in altre catechismo e attività
parrocchiali. "Ho visto i miei studenti fare una verifica
scolastica, per mancanza di spazio, seduti sugli inginocchiatoi
della chiesa, usando come banchi gli schienali. È davvero una
situazione mortificante", racconta la dirigente
scolastico, Maria Cristina Battista.
"La vecchia scuola - spiega - non è agibile e deve essere
abbattuta per far posto ad un nuovo edificio: Il progetto esiste
ma mancano i fondi. Al ministro Gelmini chiediamo più dignità per
la nostra professione e soprattutto per il bene degli studenti".
Ma di casi limiti in Provincia di Campobasso ce ne sono anche
altri. Nel comune di Castropignano, ad esempio, decine di alunni
fanno lezione all'interno di un ex carcere. Studenti, insegnanti,
genitori di queste 'non scuole' domani vorrebbero
potersi farsi sentire dal Premier Silvio Berlusconi e dalla
ministro Maria Stella Gelmini