Pirati; Predoni ai miliziani: sarebbe un suicidio attaccarci
11:25 - ESTERI- 23 NOV 2008
Miliziani Shabab chiedono di liberare la petroliera saudita
Mogadiscio, 23 nov. (Apcom) - I pirati somali respingono la
richiesta dei miliziani islamici Shabab (giovani, ndr) di
liberare la superpetroliera saudita, sequestrata il 15 novembre
scorso, dicendo di non temere un'eventuale azione armata dei
guerriglieri.
"Noi siamo gli Shabab del mare e non abbiamo timore degli Shabab
di terra - ha ironizzato Mohamed Said - sarebbe un suicidio, per
chiunque tentasse di attaccarci. Non sono sulla nave al momento,
perché coordino ciò che avviene a terra". Said ha riferito della
presenza di "una piccola avanguardia di Shabab sul campo, mentre
noi siamo presenti in forze".
"Tutti i somali hanno grande rispetto per il sacro regno
dell'Arabia saudita - ha concluso - noi non abbiamo nulla contro
di loro, ma per noi è solo una questione di affari, e spero che i
sauditi lo comprendano". Gli Shabab hanno ammonito nei giorni
scorsi che le navi che appartengono a Paesi musulmani non
dovrebbero essere prese di mira.
Secondo alcuni abitanti della zona di Harardere, a nord di
Mogadiscio, dove è ancorata la nave, gli Shabab sono divisi sulla
posizione da tenere con i pirati. Alcuni miliziani sarebbero
interessati soprattutto a entrare in possesso di parte del
riscatto.
(fonte Afp)