08:34 - ESTERI- 21 OTT 2008
Nucleare; Troppa poca attenzione a rischio proliferazione
La denuncia della Commissione per la non proliferazione
Sidney, 21 ott. (Ap) - Impegnato a risolvere crisi come quella
climatica o quella finanziaria, il mondo non ha prestato
sufficiente attenzione a un altro grave pericolo che incombe
sull'umanità: la proliferazione nucleare. Si tratta di una
minaccia che, a dire della Commissione Internazionale sulla non
Proliferazione nucleare e sul Disarmo, potrebbe addirittura far
scomparire il ricordo degli attacchi dell'11 settembre.
L'ex ministro degli Esteri australiano Gareth Evans,
copresidente della Commissione, punta il dito soprattutto su
paesi come l'India e il Pakistan che hanno testato missili
nucleari, rendendo il mondo "vulnerabile" di fronte a una
"valanga" di nuove armi.
"Nell'ultimo decennio la comunità internazionale ha dormito in
piedi di fronte a questo problema potenzialmente catastrofico":
ha detto Evans ai giornalisti a margine dell'incontro della
"International Commission on Nuclear Nonproliferation and
Disarmament". "La dimensione del disastro e della devastazione
che potrebbe provocare un solo incidente nucleare potrebbe
rendere addirittura insignificante un episodio come l'11/9".
La nuova Commissione, presieduta da Australia e Giappone e della
quale fanno parte rappresentanti delle maggiori potenze nucleari
e di altri paesi interessati, sta tentando di avviare la
discussione per una revisione del Trattato di non proliferazione
nucleare, prevista per il 2010. Il Trattato risale al 1968 ma non
è stato firmato da alcune potenze nucleari come l'India, il
Pakistan e Israele.
Evans e l'altro co-presidente, l'ex ministro degli Esteri
giapponese, signora Yoriko Kawaguchi, non hanno fornito ulteriori
dettagli sull'incontro e hanno detto che le conclusioni e le
raccomandazioni non saranno pronte prima di un certo periodo.
Ai lavori della commissione partecipano i rappresentanti di 15
paesi che dovrebbero incontrarsi almeno sei volte nei prossimi
due anni. Il prossimo incontro è previsto per l'inizio del 2009,
dopo le elezioni americane. La Commissione vorrebbe discutere con
la nuova amministrazione americana della ratifica di un Trattato
globale per il divieto di test nucleari che non può entrare in
vigore finché non firmeranno tutti i partecipanti e gli Usa sono
fra coloro che non hanno ancora firmato.