04:47 - ESTERI- 17 OTT 2008
Burundi; Diventati "merce di scambio",albini vivono nel terrore
Le parti del corpo degli albini vengono rivendute in Tanzania
Ruyigi (Burundi), 17 ott. (Apcom) - Messo in allarme dai suoi
vicini, Richard, 19 anni, è riuscito a sfuggire alla morte
nascondendosi per due giorni nella foresta, per poi riparare a
Ruygi, nell'est del Burundi, dove le autorità hanno messo sotto
protezione gli albini. Si è ormai diffuso il panico nella
comunità degli albini del Paese, diventati l'obiettivo di omicidi
rituali, dopo il duplice omicidio avvenuto alla fine di
settembre.
"Sono i vicini che mi hanno avvertito che una banda di assassini
stava cercando di uccidermi e sono corso via con tutte le mie
forze", ha raccontato sorridendo. "Dicono che le parti del corpo
degli albini vengono vendute in Tanzania - continua - le mettono
sulle miniere di oro e poi questo oro risale in superficie e non
si deve far altro che raccoglierlo. Oppure le usano i pescatori
per attirare i grandi pesci che hanno oro nel ventre". Richard
Ciza beneficia ormai della protezione delle autorità, che hanno
deciso di riunire i 45 albini registrati nella provincia per
salvarli dalla morte.
Il 22 settembre scorso, una ragazza di 16 anni, Spès, è stata
uccisa e fatta a pezzi nel suo villaggio di Nyabitsinda, nella
provincia di Ruyigi. Quindi i suoi assassini hanno portato via
gambe e braccia. Alcuni giorni dopo un uomo è stato ucciso con le
stesse modalità. "Abbiamo tenuto una riunione di emergenza con
l'amministrazione, la polizia, gli eletti della nostra provincia
e i rappresentanti degli albini e abbiamo deciso di riunire i 45
albini per garantire loro protezione", ha dichiarato il
Procuratore della repubblica di Ruyigi, Nicodeme Gahimbare. Da
quando è stata presa questa decisione, Gahimbare ha raccolto gli
albini nella sua casa, circondata da un muro di tre metri. Nel
corso dell'ultima settimana, sono 25 gli albini che hanno
risposto all'appello.
Incontrato sulla strada principale che porta a Ruyigi, Ephrem,
un bambino di otto anni che ne dimostra quattro, ha appena
percorso 10 chilometri a piedi con il padre. "Quelli che hanno
il colore di pelle (albino) sono minacciati perchè sarebbero
diventati per alcuni merce di scambio - dice il padre, che ha 10
figli, di cui due albini - per questo ho deciso di mettere al
riparo i miei due bambini che hanno la pelle bianca. Vicino a me
dei criminali hanno ucciso una ragazza che somiglia ai miei
bambini, le hanno tagliato le braccia, hanno raccolto tutto il
suo sangue. Ho paura per i miei bambini". Durante il colloquio,
un'automobile si ferma sul ciglio della strada e il conducente
offre un passaggio all'uomo, ma il figlio comincia a gridare e a
dibattersi. "Mio figlio è terrorizzato da quello che ha sentito,
è terrorizzato da frasi come 'ecco che passa la fortuna', che
viene detta ogni volta che passa", continua l'uomo, decidendo poi
di proseguire il suo viaggio a piedi.
"Le minacce contro gli albini sono assolutamente reali - dice il
Procuratore - Richard ad esempio è stato inseguito da quattro
persone armate di fucili e ha trascorso due giorni nella foresta.
Queste parti del corpo sono vendute in Tanzania. Questa gente
dice di poter guadagnare 600 milioni di scellini (380.000 euro)
per ogni corpo di albino". La questione degli albini deve
diventare una questione nazionale perché ormai supera l'ambito
della nostra provincia. Ciò che avviene è spaventoso perché ormai
gli albini sono considerati una fonte di reddito in questo paese,
in cui c'è chi è disposto a uccidere per 10.000 franchi
(burundesi, sette euro)".
Sim