09:58 - ESTERI- 08 SET 2008
Clima, mangiare meno carne per salvare la terra
Appello del Nobel Pachauri, presidente Commissione Onu per clima
Roma, 8 set. (Apcom) - La gente comune può contribuire alla lotta
al surriscaldamento del pianeta se elimina il consumo di carne
almeno per un giorno a settimana. A sostenerlo - secondo quanto
riporta The Observer - è il dottore Rajendra Pachauri, presidente
del Panel internazionale sul cambiamento climatico (Ipcc), la
commissione Onu premiata lo scorso anno con il Premio Nobel per
la Pace, insieme all'ex vice presidente americano Al Gore.
Pachauri, rieletto la scorsa settimana alla presidenza del Panel
per un secondo mandato di sei anni, afferma che un cambiamento
nelle abitudini alimentari degli individui è importante perché le
enormi emissioni di gas ad effetto serra e altri problemi
ambientali sono strettamente legati all'allevamento dei bovini e
di altri animali.
La Fao, l'agenzia alimentare delle Nazioni Unite con sede a
Roma, ritiene che un quinto delle emissioni globali di gas nocivi
abbia origine dalla produzione di carne. In particolare questi
gas sarebbero originati durante la produzione di foraggio per gli
animali. Ad esempio i ruminanti - e soprattutto le mucche -
emettono metano, che è 23 volte più efficace come agente per il
surriscaldamente terrestre rispetto al diossido di carbonio. La
Fao ha anche avvertito che il consumo di carne raddoppierà nel
giro di mezzo secolo.
"Per un'azione immediata e per una riduzione (dei gas nocivi)
nel breve periodo questa è l'opportunità più attraente", ha detto
Pachauri al The Observer. "Rinunciate alla carne per un giorno a
settimana, almeno inizialmente, e poi diminuite ancora", ha
suggerito l'economista indiano, che è vegetariano. Secondo
Pachauri, sono però necessari anche altri cambiamenti negli stili
di vita, per ridurre i consumi "in ogni settore dell'economia".