12:29 - ESTERI- 05 SET 2008

Iraq; Libro Bob Woodward: Usa hanno spiato premier al Maliki



Il reporter del Watergate: amministrazione Bush spaccata su Iraq

Iraq; Libro Bob Woodward: Usa hanno spiato premier al Maliki (Associated Press Italia)
Washington, 5 set. (Apcom) - Gli Stati Uniti hanno condotto un'estesa operazione di spionaggio ai danni del primo ministro iracheno Nouri al Maliki, il suo staff e altri membri del suo governo. Lo rivela in un nuovo libro investigativo Bob Woodward, reporter dello scandalo Watergate, che portò alle dimissioni il Presidente Richard Nixon, e "vice-direttore" del Wasghinton Post. "Sappiamo tutto quello che ha detto", secondo quanto riferito dalle diverse fonti che Woodward, 65 anni, cita nel suo "The war within: a secret White House History, 2006-2008", 487 pagine in uscita lunedì negli Stati Uniti. La sofisticata operazione ha sollevato parecchie preoccupazioni tra alcuni importanti responsabili americani, scrive l'autore. Un funzionario a conoscenza del dossier "ha riconosciuto il carattere delicato del problema, poi ha chiesto 'Non era meglio non farlo'?". Si tratta del quarto libro del celebre giornalista americano che esamina il dibattito interno all'amministrazione Bush e la sua gestione dei conflitti in Iraq e in Afghanistan. Secondo Woodward, l'amministrazione Bush è spaccata dalle divisioni che arrivano quasi fino a "una ribellione" dei generali sul piano del presidente Usa di inviare più truppe in Iraq. Secondo l'autore, non è il rafforzamento delle truppe che ha ridotto le violenze in Iraq ma il lavoro dei servizi speciali sul terreno che ha permesso di identificare i capi dei ribelli e i responsabili di Al Qaeda nel paese mediorientale. Il giornalista ha riportato inoltre degli stralci di due interviste sull'argomento fatte a George W. Bush a maggio. Secondo il Washington Post, il presidente americano difende l'invasione in Iraq, riconoscendo tuttavia che la decisione ha suscitato forti resistenze a Washington. Bush parla della guerra come di uno sforzo per ricostruire la presenza americana in Medio Oriente. "Ciò va fatto", dice, perchè "quello è il posto da dove è venuto un attacco sanguinario e da dove potrebbero venire altri attacchi sanguinari".


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