12:01 - ESTERI- 05 SET 2008
Birmania; Suu Kyi continua a rifiutare cibo, sono tre settimane
Il suo partito "preoccupato", ma non conferma sciopero della fame
Rangoon, 5 set. (Ap) - Sono ormai tre settimane che la leader
birmana Aung San Suu Kyi rifiuta le provviste di cibo in segno di
protesta contro la sua detenzione. Il suo partito, la Lega
nazionale per la democrazia, si è detto oggi preoccupato per le
condizioni di salute del Premio Nobel per la Pace (1991) e ha
chiesto alla giunta birmana al potere di garantire il benessere
della leader 63enne.
Sono tre settimane che Suu Kyi si rifiuta di mangiare, ha
dichiarato la "National League for Democracy" in un comunicato,
senza tuttavia confermare le voci secondo le quali la leader
birmana si trova in sciopero della fame.
Gli ultimi rifornimenti di cibo accettati da Suu Kyi, 63 anni,
risalgono al 15 agosto. Il suo avvocato, Kyi Win, le ha fatto
visita a inizio settembre la 63enne Suu Kyi nell'abitazione dove
è confinata da 13 degli ultimi 19 anni. Questa gli avrebbe detto:
"Sto bene ma ho perso peso. Sono stanca, ho bisogno di riposo".
AUng San SUu Kyi ha un fisico minuto e magro; nel 2003 pesava 45
chili.
A fine agosto, Suu Kyi si è rifiutata di incontrare l'inviato
Onu, Ibrahim Gambari, per rimarcare il fallimento delle
iniziative portate avanti finora dalle Nazioni Unite per favorire
la riconciliazione nazionale e promuovere le riforme.
Per il responsabile esteri del partito in esilio in Thailandia,
Nyo Ohn Myint, Suu Kyi continuerà a rifiutare il cibo fino a
quando non saranno accolte le sue richieste. Di recente, il Nobel
aveva chiesto alla giunta di riavviare il dialogo, di installare
un'antenna parabolica sulla sua casa e di garantire libertà di
movimento al suo assistente personale.