05:07 - ESTERI- 20 AGO 2008

Missili, lo scudo Usa diventa realtà: oggi la Polonia firma



La Russia risponde con l'unione difesa aerea con la Bielorussia

Missili, lo scudo Usa diventa realtà: oggi la Polonia firma (Associated Press Italia)
Roma, 20 ago. (Apcom) - Ormai è solo questione di ore. Gli Stati Uniti avranno una nuova postazione di difesa missilistica in Europa, in quella che neanche tanto tempo fa si sarebbe chiamata 'l'esclusiva area di influenza' di Mosca. La Polonia - dopo l'adesione a Nato e Ue - pone un nuovo tassello nello storico sforzo di ridurre il pericolo che viene dal cosiddetto 'vicino lontano', la Russia. Stamattina a Varsavia il ministro degli Esteri polacco Radislaw Sikorski e il Segretario di Stato americano Condoleezza Rice apporranno in calce la firma che darà il via libera al progetto di scudo spaziale. Progetto fortemente voluto dall'amministrazione Bush, affossato dalle troppe richieste della Polonia e resuscitato paradossalmente dalla Russia con l'intervento militare in Georgia. La svolta nei negoziati tra Polonia e Stati uniti è giunta inaspettatamente dalla Georgia. Più precisamente dalla prova di forza militare e dalla determinazione che ha messo sul campo la Russia per 'proteggere' le repubbliche secessioniste georgiane e filo-russe dell'Abkhazia e dell'Ossezia del sud. Come effetto indiretto, il nuovo conflitto nel Caucaso ha impresso una forte accelerazione ai negoziati tra Varsavia e Washington. Prima dello scoppio delle ostilità in Georgia i negoziati per lo scudo si erano arenati da alcune settimane sulle richieste avanzate da Varsavia giudicate "esagerate" dagli Usa. L'intesa di base è stata trovata nella tarda serata del 14, mettendo così la parola fine a una questione durata diversi mesi. Mosca ha accolto la notizia minacciando Varsavia di diventare un obiettivo dei missili russi. "Non resterà impunito. Con il dispiegamento (del sistema anti-missile, ndr), la Polonia si espone a un attacco, al cento per cento", ha detto il generale russo Anatoli Nogovizin, numero due dello Stato maggiore di Mosca, aggiungendo che l'accordo rischia di "aggravare" lo stato delle relazioni tra Stati Uniti e Russia, già tese per l'attuale crisi in Georgia. Ma ormai il treno della diplomazia è partito e stamattina concluderà la sua corsa. L'intesa ha fatto subito scattare la conta. Chi sta con chi. L'Ucraina guidata da un presidente - Viktor Yushchenko - e da un premier - Yulia Tymoshenko - filo-occidentali ha subito dichiarato di essere disponibile ad "integrare" il proprio sistema di difesa aereo a quello europeo o più generalmente "straniero". Da più parti in occidente si spinge perchè si colga ora l'occasione per allargare a Kiev e a Tbilisi i confini della Nato. Rimane diffuso il timore per la reazione russa, che dalla sua ha sempre la carte energetica. Da utilizzare in casi estremi. Dall'altra parte della barricata, seppur in 'colpevole' ritardo, la Bielorussia del fido Aleksander Lukashenko ha applaudito l'azione militare in Georgia della 'sorella maggiore', giudicandola "eccellente, calma, saggia e fine". Dalla città russa di Soci, sul Mar Nero, giunge la notizia della prima contromossa concreta di Mosca allo scudo antimissilistico Usa: un sistema di difesa aereo comune con la Bielorussia. Insomma i ranghi sono stati serrati. Da una parte e dall'altra, in un crescente da guerra fredda.


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