21:22 - ESTERI- 19 AGO 2008

In una Praga indifferente i 40 anni dall'invasione sovietica



Ma le immagini del conflitto georgiano ridestano il ricordo

In una Praga indifferente i 40 anni dall'invasione sovietica (Associated Press Italia)
Praga, 19 ago. (Apcom) - I carri armati russi di nuovo in movimento, proprio mentre a Praga si ripete il ricordo tragico della sanguinosa repressione sovietica della Primavera di Praga. Le notizie provenienti in questi giorni dalla Georgia, con le immagini in diretta della imponente azione militare scatenata da Mosca contro Tbilisi, giungono in Repubblica ceca proprio nei giorni in cui questo paese si accinge a celebrare il 40.mo anniversario della invasione sovietica, avvenuta la notte fra il 20 e il 21 agosto del 1968. Queste notizie, che compaiono con ampio risalto su tutti i giornali e le televisioni, stanno contribuendo inevitabilmente a ridestare fra i cittadini cechi il ricordo tragico di quell'agosto del 1968 e ad alimentare il dibattito sui rischi che comporta, per un piccolo stato, avere un vicino così suscettibile come la Russia. Non è da escludere che, le immagini dei soldati russi in territorio georgiano, possano anche agire a favore dell'accordo sull'installazione in Repubblica ceca di una componente scudo missilistico Usa, rendendo meno compatta la maggioranza dell'opinione pubblica che sinora si manifesta contraria al progetto americano . In mancanza della crisi del Caucaso con tutta probabilità, invece, l'anniversario della invasione sovietica sarebbe stato destinato a essere semisommerso dalla indifferenza che i cittadini della Repubblica ceca, in grande maggioranza, sono soliti riservare ai fatti risalenti al passato regime. Una voglia diffusa di dimenticare rispetto alla quale avrebbero avuto ben poco effetto le numerose iniziative organizzate in questi giorni per celebrare la ricorrenza. Sebbene l'invasione russa del 1968 sia considerata una delle pagine più tristi della storia nazionale ceca, sono comunque molto pochi i cechi nostalgici della Primavera di Praga e disposti a credere che le aperture volute da Alexandr Dubcek avrebbero potuto condurre alla creazione di un sistema veramente democratico nella Cecoslovacchia di quei tempi. Secondo un sondaggio effettuato nei giorni scorsi dalla Median, solo il 16,2% della popolazione crede che ciò sarebbe potuto avvenire. Ben più numerosa (30,9%) la quota di cittadini secondo i quali in nuovo corso di Dubcek non fu altro che un tentativo dei vertici comunisti di mantenere il potere anche attraverso un processo di rinnovamento, mentre il 23,2% dei cechi considera la Primavera niente più che un esperimento che non avrebbe mai potuto condurre a una vera democrazia. Da non trascurare appare anche la quota del 29,7% che della Primavera di Praga non pensa assolutamente niente. La risposta "non saprei cosa dire" ha avuto una assoluta prevalenza, ben il 70%, fra i giovanissimi (ragazzi da 12 a 17).


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