Pakistan;Coalizione vuole deporlo,Musharraff rinuncia a Pechino

12:07 - ESTERI- 07 AGO 2008
Al suo posto il ministro dello sport
Islambad, 7 ago. (Ap) . Pressato dall'iniziativa della coalizione di governo, che ha trovato l'accordo per chiederne la destituzione, il presidente pachistano Pervez Musharraf ha deciso di rinunciare a partire per la Cina per la cerimonia inaugurale dei giochi olimpici. Al suo posto, a Pechino, sarà presente il ministro dello sport Yousuf Gilani. Secondo fonti accreditate, i due partiti che costituiscono la costituzione governativa in Pakistan hanno trovato l'accordo sulla procedura che dovrebbe portare alla deposizione del presidente Pervez Musharraf: "abbiamo definito un accordo in linea di principio per varare una mozione che preveda la destituzione del presidente Musharraf" ha detto una fonte al termine di tre giorni di incontri. I portavoce dei due partiti della coalizione - quello guidato dal vedovo di Benazir Bhutto, Asif Ali Zardari e quello dell'ex premier Nawaz Sharif - hanno anticipato che un annuncio ufficiale sulla questione sarà dato in giornata. I colloqui hanno fatto avanti un passo avanti decisivo nella serata di ieri - ha confrmato un esponente del partito di Sharif, la Lega Musulmana del Pakistan-Nawaz - ci siamo ritrovati d'accordo per destituire il presidente". Dopo cinque mesi di estrema tensione post-elettorale, la scelta dei partiti di coalizione cade proprio nel giorno in cui il presidente Musharraf dovrebbe partire per Pechino dove ha previsto di partecipare alla cerimonia inaugurale delle Olimpiadi. Il partito di Musharraf ha perso le elezioni il 18 febbraio scorso e da allora il presidente deve coabitare con una maggioranza parlamentare che vede uniti in una coalizione le princiapli forze dell'opposizione. Sinora il partito del Popolo Pachistano, la formazione guidata dal vedovo della Bhutto, non aveva insistito sulla deposizione di Musharraf ma l'accordo di ieri sera sembra segnare una svolta imporante. L'accordo tra le due forze di maggioranza prevederebbe anche il reinsediamento dell'ex presidente della corte suprema Iftikhar Muhammad Chaudhry e degli altri giudici fatti dimettere da Musharraf nel novembre del 2007 dopo la proclamazione dello stato di emergenza. Se il parlamento reinsedierà i giudici, la Corte Suprema potebbe in teoria tornare a pronunciarsi sulla controversa rielezione dell'anno scorso di Musharraf alla presidenza e deciderne formalemente la deposizione.
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