11:03 - ESTERI- 03 GIU 2008
Somalia; Gibuti, societa' civile chiede ritiro truppe etiopi
Rappresentanti di 9 gruppi incontrano Consiglio Sicurezza Onu
Gibuti, 3 giu. (AP) - Rappresentanti della società civile somala
hanno denunciano un peggioramento della crisi umanitaria nel loro
paese e chiedono il dispiegamento di forze Onu e un ritiro delle
truppe etiopi sostenendo che la loro partenza accelererebbe il
riassetto politico della Somalia dopo 18 anni di conflitto.
I rappresentanti di nove gruppi diversi - che comprendono gruppi
per la difesa dei diritti umani, piccole imprese e gruppi per la
difesa delle donne - si sono incontrati con i membri del
Consiglio di Sicurezza Onu, giunti a Gibuti per convincere il
governo di transizione somalo a tenere colloqui diretti con
l'opposizione per la riconciliazione nel paese. La prima fase del
negoziato, avviato sotto egida Onu, si è conclusa lo scorso 16
maggio con un nulla di fatto, per il rifiuto dell'opposizione di
avere contatti diretti con il governo fino a quando non sarà
stato raggiunto un accordo per il ritiro delle truppe etiopi dal
Paese.
Ieri l'opposizione in esilio ad Asmara, 'Alleanza per la
ri-liberazione della Somalia', ha di nuovo escluso la possibilità
di un incontro se il governo non stabilirà un piano per il ritiro
delle truppe etiopi. Ma il presidente somalo Abdullahi Yusuf ha
affermato che i soldati etiopi, che tutelano il fragile governo,
non se ne andranno finché non termineranno gli scontri nel paese
e non verranno dispiegati i peacekeeper delle Nazioni Unite.
"Il Consiglio di Sicurezza Onu dovrebbe imporre sanzioni contro
i leader somali che fomentano le violenze e rifiutano il processo
di pace", hanno dichiarato i rappresentanti della società civile
somala in un comunicato in cui viene anche dipinta una situazione
sempre più difficile dal punto di vista umanitario in Somalia
anche a causa "del rincaro globale dei prezzi del cibo e il
collasso dell'economia".
L'ambasciatore britannico all'Onu John Sawers e il suo omologo
sudafricano Dumisani Kumalo, a capo del viaggio del Consiglio di
Sicurezza a Gibuti, hanno ribadito al termine dell'incontro che
sia il governo che l'opposizione vogliono il ritiro delle truppe
etiopi. Più "sospettoso" sulla responsabilità dell'Etiopia in
quello che è un problema interno della Somalia, è il vice
ambasciatore Usa Alejandro Wolff: "La presenza delle truppe
etiopi è una conseguenza del conflitto interno alla Somalia e
quindi il loro ritiro sarà conseguenza della riconciliazione", ha
detto.