Sudan; Leader sud: Khartoum pensa a "soluzione finale" ad Abyei
11:36 - ESTERI- 27 MAG 2008
Ex-ribelli Splm: "Siamo sull'orlo di una guerra civile"
Khartoum, 27 mag. (Apcom) - Il Segretario generale del principale
partito del Sud Sudan, Pagan Amum, accusa il governo di Khartoum
di essere come il regime nazista e di aver avviato una "pulizia
etnica" nella regione strategica di Abyei. Una situazione che ha
portato il Paese "sull'orlo di una guerra civile".
Nelle scorse settimane sono ripresi nella regione di Abyei i
peggiori scontri degli ultimi anni tra l'esercito sudanese e i
miliziani del Movimento popolare di liberazione del Sudan (Splm),
partito di governo del Sud Sudan. I giornalisti che hanno
visitato Abyei venerdì scorso hanno riferito di una città
devastata, dove le uniche persone che si incontrano per le strade
sono soldati e gente che saccheggia. "Hanno commesso una grave
pulizia etnica - accusa il numero due dell'Splm - hanno costretto
alla fuga oltre 100.000 persone, hanno bruciato i loro villaggi,
saccheggiato le loro proprietà. Tutto questo solo perchè sono
dinka ngok".
Abyei si trova a nord della contestata linea di frontiera tra
nord e sud del Sudan ed è al centro di uno scontro tra governo
centrale di Khartoum e le autorità del Sud Sudan per la
spartizione dei proventi del greggio, dopo l'accordo di pace del
2005 che ha posto fine a oltre 20 anni di guerra civile. La
collocazione amministrativa della città sarà decisa nel 2011 con
il referendum popolare previsto dall'accordo di pace. Nella
regione è forte lo scontro anche di matrice etnica tra le tribù
dinka, alleate del sud animista e cristiano, e i nomadi arabi.
Amum accusa il partito di governo, il Congresso nazionale, di
voler eliminare le tribù dinka dalla regione, per poter
controllare le risorse petrolifere, dal valore di mezzo miliardo
di dollari in petrolio. "Ci sono indicazioni chiare sul fatto che
stanno pensando a una soluzione finale al problema di Abyei,
uccidendo la gente e mandandoli via - ha proseguito - la
soluzione finale, come quello che hanno fatto i nazisti con gli
ebrei, trovando una soluzione per eliminarli".
Secondo l'Onu, sono circa 90.000 le persone sfollate a causa dei
combattimenti, mentre il bilancio delle vittime è ancora dubbio.
L'esercito sudanese ha riferito di 22 morti nelle sue file,
mentre secondo fonti ospedaliere 134 combattenti del Sud Sudan
sono rimasti feriti. Per Amum, i combattimenti di Abyei mettono
in serio pericolo l'Accordo di pace globale (Cpa) del 2005, che
ha messo fine a una guerra civile di 21 anni, costata la vita a
1,5 milioni di persone. Nel rispetto dell'accordo, il Presidente
dell'Splm, Salva Kiir, è oggi Primo Vicepresidente del Sudan.
"Vista l'attuale situazione, le due parti sono sull'orlo di una
guerra civile. Il solo modo per evitarlo è smilitarizzare la
regione, applicare il protocollo di Abyei" e fare un censimento
della regione, in vista del referendum di autodeterminazione del
2011, ha aggiunto Amum. L'accordo di pace del 2005 riconosce uno
statuto speciale alla regione, per i sei anni che precedono il
referendum, ma fino ad oggi non è mai stata raggiunta un'intesa
per una sua amministrazione congiunta. Per i leader del Sud Sudan
e l'Onu, il problema di Abyei non può essere risolto fino a
quando non ci sarà un'amministrazione congiunta.
"La vera minaccia è che il processo di pace nel suo insieme
fallisca", ha ammonito il numero due dell'Splm, chiedendo un
immediato intervento dell'Onu. Le forze armate "sudanesi si
stanno rafforzando nella regione, ha aggiunto; "per avere la pace
in questa regione, la migliore cosa da fare è ritirare le forze
militari e dispiegare le forze dell'Onu". Proprio i continui
rinvii nell'applicazione del protocollo di Abyei avevano portato
lo scorso anno lo Splm a ritirarsi dal governo, ma questa volta,
ha precisato Amum, il partito del Sud Sudan vuole invece rimanere
nella compagine governativa per far sentire la propria voce. Da
parte sua, il portavoce del governo, Rabbie Abdel Atti, ha
espresso l'"impegno totale" di Khartoum a rispettare l'accordo di
pace, accusando lo Splm di aver dato fuoco alle polveri nominando
in maniera unilaterale il loro governatore di Abyei, Edward Lino.
Proprio Lino ha accusato nei giorni scorsi l'esercito sudanese di
"razzismo", perchè "sostiene i musulmani arabi contro gli altri".
"L'esercito - aveva aggiunto - è diventato una forza al di sopra
del governo, come succede in Turchia".
(con fonte Afp)