15:02 - ECONOMIA- 19 AGO 2008
Consumiamo 215 litri di acqua al giorno, 80 volte il fabbisogno
Il 28% finisce nello sciacquone, il 23% per pulizia personale
Roma, 19 ago. (Apcom) - Italiani grandi consumatori d'acqua. Nel
nostro Paese la media è di 215 litri al giorno, contro i 2,5
litri che rappresentano la stima del fabbisogno per le esigenze
di vita. Lo sottolinea l'Aduc in occasione della Settimana
mondiale dell'acqua, indetta dall'Istituto Internazionale per le
acque di Stoccolma, in Svezia. L'Organizzazione mondiale della
sanità ha stabilito la soglia minima del fabbisogno idrico per
persona in 1.700 metri cubi di acqua all'anno (per usi
idropotabili, irrigui, industriali, energetici). In parte, spiega
l'Aduc, siamo responsabili dei consumi mondiali, visto che, come
ha sottolineato la Fao, su 5mila chilometri cubi d'acqua
consumati nel mondo, circa 3.500 vanno all'agricoltura, mille
circa all'industria e circa 200 agli usi civili.
In particolare, in Italia, la gran parte dell'acqua utilizzata
quotidianamente finisce nello sciacquone del bagno (8 litri, pari
al 28%). Il 23% dell'acqua è usato per pulizie personali (bagno,
doccia, denti e mani); il 14% per lavaggio (vestiti, biancheria,
piatti e pentole); il 14% nelle annaffiature; il 13% per usi di
cucina (cottura); l'8% in perdite di impianti.
Circa 1,4 miliardi di persone non ha acqua potabile a
sufficienza, 1 miliardo beve acqua non sicura, 3,4 milioni di
persone muoiono ogni anno per malattie trasmesse dall'acqua.
Purtroppo, ricorda l'associazione dei consumatori, le acque dolci
rappresentano solo il 2% dell'acqua disponibile mentre il
restante 98% è acqua salata. Di quel 2%, l'acqua utilizzabile è
solo l'1%, perché il resto sta nei ghiacci polari (75%) o nel
sottosuolo (24%), oppure è mal distribuita e mal utilizzata.