20:17 - CRONACA- 09 MAG 2008
'Nrangheta ; arresti a San Luca, duro colpo alle cosche
Emerge sempre più il ruolo delle donne all'interno della faida

Reggio Calabria, 9 mag. (Apcom) - Sono complessivamente 21 le
persone indagate nell'operazione "Zaleuco" condotta dai
carabinieri del comando provinciale di Reggio Calabria e del
gruppo di Locri, in collaborazione con il nucleo eliportato
cacciatori.
In manette sono finite 9 persone, tra cui tre donne mentre la
decima persona destinataria del provvedimento di arresto Paolo
Nirta, fratello di Giovanni Luca, capo indiscusso dell'omonima
cosca, in carcere dal 30 agosto scorso, e cognato di Maria
Strangio, ha sposato una sorella, uccisa nell'agguato di natale
del 2006, si è resa irreperibile.
Quindi un duro colpo, l'ennesimo, inferto alle 'ndrine di San
Luca da anni in lotta tra di loro e che ha lasciato sul terreno,
in oltre venti anni di mattanza, più di 50 persone. Questa
mattina alle prime luci dell'alba è scattato un blitz dell'Arma
dei carabinieri, coordinati dalla Procura della repubblica
distrettuale antimafia di Reggio Calabria, nei confronti di dieci
elementi di spicco della 'ndrangheta locrese. Le 9 ordinanze,
sono state eseguite tra San Luca, Bovalino, Benestare, Udine e
Milano.
Il procuratore nazionale Pietro Grasso ha così commentato la
notizia ad Apcom: "E' un lavoro continuo e premia gli sforzi
delle Forze dell'ordine e della magistratura e che ci permette,
ancora una volta, di chiudere un altro tassello nella faida che
ha insanguinato la Locride e che si è spostata fino in Germania".
Lo stesso procuratore Grasso ha poi aggiunto: "Dietro una guerra
di mafia di solito ci sono sempre interessi economici, per questo
dobbiamo colpire i patrimoni delle cosche per indebolirle il più
possibile".
Nel corso della conferenza stampa, tenutasi al comando
provinciale dei carabinieri di Reggio Calabria, il procuratore
capo di Reggio Calabria Giuseppe Pignatone, ha parlato della
internazionalizzazione del reato associativo di appartenenza alla
'Ndrangheta ricordando che tale fattispecie è stata applicata
per la prima volta, dalla sua entrata in vigore. Aggingendo che
anche il ruolo delle donne, in questo tipo di faide è sempre più
decisivo.
Nel corso dell'operazione sono state effettuate anche
perquisizioni a casa del presunto killer della strage di
Ferragosto in Germania, Giovanni Strangio, ma anche a casa di
Antonio Pelle, detto "Gambazza", capo indiscusso dell'omonima
famiglia, dove è stato tratto in arresto il figlio Giuseppe
classe 60, e la figlia Maria, quest'ultima finita ai domiciliari.
L'operazione è legata al proseguimento delle indagini sulla
strage di Duisburg in Germania, dove il 15 agosto scorso, i
killer delle 'ndrine dei sanlucoti entrarono in azione uccidendo
sei persone appartenenti alle famiglie dei Vottari-Pelle-Romeo,
da anni contrapposti a quelli dei Nirta-Strangio.