Immigrati/ In Italia aumentano i moldavi, sono più di 100mila
18:24 - CRONACA- 05 NOV 2009
Una delle comunità più in crescita,vive soprattutto al nord ovest
Roma, 5 nov. (Apcom) - Sono quasi 90 mila i cittadini moldavi residenti in Italia alla fine dello scorso anno e poco più di 100 mila se si considerano i lavoratori per i quali è stata presentata domanda di regolarizzazione: una comunità consistente - la decima per numero di presenze - e che ha nell'Italia un riferimento importante. Nel corso degli ultimi dieci anni l'immigrazione di moldavi nel nostro Paese ha avuto tassi di crescita eccezionali: poco più di 4 mila presenze nel 2001, 38 mila quelle registrate alla fine del 2004, fino agli attuali 100 mila. Solo nel corso del 2008 i residenti moldavi in Italia sono cresciuti di quasi un terzo (30,4%), a fronte di un aumento medio della popolazione straniera residente del 13,4%.
Sono i dati della ricerca 'I moldavi in Italia: situazioni e prospettive' realizzata dal Dossier statistico immigrazione della Caritas diocesana di Roma, Caritas Italiana e Fondazione Migrantes in collaborazione con l'Ambasciata della Repubblica di Moldova, che verrà presentata questa sera alle ore 17 presso la sede della Società 'Dante Alighieri' a Roma.
Si tratta di un'immigrazione prevalentemente femminile (67% del totale), che conta 15 mila minori iscritti nelle scuole italiane, che ha come punti di riferimento le province di Padova e Roma (entrambe con circa 8 mila residenti) e che vede l'inserimento lavorativo soprattutto nel settore domestico (32%), nell'edilizia (12%) ed in imprese di servizi e pulizie (11%). Dal punto di vista dell'insediamento territoriale i moldavi in Italia vivono soprattutto nelle regioni del nord ovest (35,2%), seguite da quelle del nord est (27%) e del centro (25,1%). Pochi al sud (9,1%) e nelle isole (3,7%).
All'incontro di oggi parteciperanno il direttore della Caritas romana monsignor Enrico Feroci, dell'Ambasciatore della Repubblica di Moldova Gheorghe Rusnac, del vice capo vicario del Dipartimento Libertà civili e immigrazione del Ministero dell'Interno Mario Ciclosi, del presidente della Società 'Dante Alighieri' Bruno Bottai, e di studiosi, ricercatori ed altri rappresentanti del mondo politico ed imprenditoriale dei due paesi.
"Quello moldavo è un paese segnato da tassi di povertà ancora molto alti rispetto ai vicini e che ha nelle migrazioni anche un importante fattore di sviluppo, sia in termini di capitali monetari attraverso le rimesse, sia in termini di creazione di capitale umano e professionalità" ha dichiarato Feroci, anticipando il lavoro che verrà presentato stasera. Per Feroci "come già avvenuto in altre esperienze di paesi dell'Europa orientale che oggi sono nell'Unione Europea, le migrazioni aprono la strada ad opportunità di investimento e sviluppo nel paese di origine e rafforzano i rapporti di collaborazione tra i governi".
Copyright © Telecom Media News S.p.A. Tutti i diritti riservati