Stretta anti-movida a Roma: nuove regole per i locali notturni
05:11 - CRONACA- 23 GIU 2009
Arriva il bollino di qualità per i gestori più responsabili
Roma, 23 giu. (Apcom) - Regole, regole, regole. Parola d'ordine
da rispettare, d'ora in poi, per night e discoteche di Roma. Pena
la mancata proroga della chiusura del locale dalle due fino alle
cinque del mattino che, d'estate, equivale a dire 'zero
guadagni'. Il protocollo d'intesa firmato da Comune,
Confesercenti e Confcommercio di Roma, vuole favorire un
"divertimento sicuro" nelle zone più movimentate della capitale:
da Ponte Milvio al litorale di Ostia, da Testaccio all'Eur, da
San Lorenzo al Pigneto. Si punta, grazie alla stipula di
specifici patti a livello locale, a chiudere la triste partita
delle risse, dei coltelli, degli incidenti e dei morti, degli
schiamazzi e delle conseguenti proteste dei cittadini.
Il protocollo, annunciato dal Campidoglio a fine febbraio,
arriva dopo mesi di polemiche e tentativi falliti, che hanno
innescato un mare di contestazioni. A gennaio il sindaco Gianni
Alemanno aveva inziato con l'alcol. D'intesa col prefetto aveva
dato una stretta alle vendite notturne. Il Campidoglio vietava a
laboratori artigianali e associazioni culturali di somministrare
alcolici dopo le due di notte, mentre una ordinanza prefettizia
vietava la vendita al dettaglio di bevande alcoliche nei negozi
dalle 21 fino alla chiusura. Provvedimento che colpiva
soprattutto i piccoli negozi alimentari gestiti da stranieri e
che rimangono aperti spesso fino a tarda notte. Rafforzati i
controlli dei vigili e della polizia, in quel periodo sono
fioccate le multe nei confronti degli esercenti disobbedienti,
dei parcheggiatori abusivi, dei ragazzi che si mettevano alla
guida non molto sobri. A fine febbraio il Campidoglio non ha
rinnovato l'ordinanza, ma nel frattempo ha emesso altri
provvedimenti, uno dei quali vieta la distribuzione di alcolici
nei distributori automatici.
Uno dei più contestati poi è stato il provvedimento
anti-cornetti. Il Campidoglio voleva vietare la vendita notturna
di brioche, gelati e pizzette a tutti quelli che, pur essendo
formalmente laboratori artigiani, non realizzavano il prodotto in
proprio. Insomma, solo i 'veri artigiani' avrebbero potuto
distribuirli. Anche su questo il sindaco fu costretto a un passo
indietro. Alla fine il Campidoglio stabilì che i cornetti
potevano essere venduti tutta la notte, purché ci fosse un
impegno da parte degli artigiani sul fronte della quiete
pubblica. A fine febbraio poi, il Comune annunciò l'avvio di un
tavolo con i commercianti per arrivare alla definizione di regole
condivise. Obiettivo: più vigilanza a carico dei gestori dei
locali. Il Campidoglio avrebbe riconosciuto lo sforzo di quelli
più virtuosi con un 'bollino di qualità'. Oggi il protocollo,
firmato dai commercianti, è stato presentato.
Il nuovo marchio di qualità si chiamerà "Divertimento sicuro".
Sarà costituito un elenco dei locali autorizzati a chiudere più
tardi, un po' come si fa ora nel calcio per gli stadi. Sarà il
Comune a dare l'ok all'apertura prolungata. Come si ottiene il
'bollino'? Non somministrando alcolici ai minori di 16 anni, con
la certificazione di impatto acustico rilasciata dall'Arpa,
utilizzando personale sopra i 18 anni per la somministrazione dei
drink, in modo da rendere le persone "penalmente responsabili -
spiega il delegato del sindaco al Centro storico del Comune di
Roma, Dino Gasperini - in caso di violazione dei dispositivi del
protocollo". I locali dovranno predisporre servizi di accoglienza
e "instradamento nel locale" utilizzando personale appositamente
formato, anche dipendente di società esterne. I giovani saranno
accolti e seguiti, i varchi e i parcheggi saranno controllati e
regolamentati. Una nuova figura di buttafuori sarà utilizzata per
la sorveglianza, grazie a un maggiore impegno in tema di
sicurezza da parte dei gestori, che avranno a disposizione una
vigilanza mista pubblico-privata. Forme di integrate di vigilanza
che il Comune promuoverà in collaborazione con prefettura e
questura.
Nei locali, inoltre, dovranno essere promossi messaggi di
sensibilizzazione contro gli abusi dell'alcol. Il Comune li sta
predisponendo. Si punta a fornire ai giovani un "rientro in
sicurezza": per mezz'ora, a fine serata, locali e discoteche
suoneranno musica rilassante a basso volume e somministreranno
soltanto acqua. "Trenta minuti di decompressione, per far scemare
i fumi dell'alcol", dice Gasperini, prima di andare per strada. E
se non si è sobri, personale appositamente addestrato proverà a
convincere i più alticci a lasciare l'auto per usare i mezzi
pubblici. E anche il Comune farà in questo la sua parte,
modificando il piano dei mezzi di trasporto, nelle ore notturne,
o studiando apposite convenzioni.
I primi cambiamenti si potranno avere proprio al quartiere
Testaccio, meta di divertimenti nella notte romana. Il Comune,
attraverso la stipula di un patto locale, sta pensando di
utilizzare delle specifiche navette, spostando i capolinea nei
pressi dei cosiddetti 'distretti del divertimento'. Anche taxi e
noleggio con conducente potranno essere coinvolti nel piano per
il rientro sicuro, per garantire ai giovani una maggiore scelta.
Il protocollo è attivo da subito e i patti locali, annuncia il
Comune, saranno firmati "nei prossimi giorni zona per zona". Chi
non rispetterà il patto si vedrà revocare il permesso di chiudere
alle 5 l'esercizio. Sarà il Comune a decidere, con il supporto di
una specifica commissione che vigilerà sul rispetto delle regole.
Il monitoraggio generale sarà affidato a un apposito tavolo di
cui fanno parte Comune, Confesercenti e Confcommercio.
"L'intesa - ha detto Alemanno - è importante perchè ora avremo
un punto di riferimento sulle regole da rispettare che parte
dalle discoteche e dai locali notturni e che progressivamente
potrà essere esteso a tutti i livelli, per giungere a
regolamentare tutti i locali nel loro complesso. E presto
arriveranno anche le delibere apposite sul marchio di qualità per
il divertimento sicuro, e ci saranno anche altre intese sulle
restanti tipologie di locali". Per Alemanno, occorre fermare la
movida caotica così come il fenomeno delle proroghe selvagge
degli orari di chiusura. Al sindaco di Roma ha fatto eco il
presidente della Confesercenti locale, Valter Giammaria: "Non
vogliamo più dare l'immagine di una Roma che non sa divertirsi.
Questo è un primo accordo che gli esercenti dovranno rispettare e
che potrà essere esteso ad altre fasce e settori del
divertimento". Secondo il presidente di Silb-Confcommercio,
Antonio Flamini, le discoteche "non devono apparire come una
minaccia ma una opportunità per la crescita e lo sviluppo.
Residenti e locali del divertimento devono poter convivere. Il
protocollo - ha spiegato - è un punto di inizio. E per i locali
si prospetta una sorta di patente a punti: chi non osserverà le
regole otterrà il no alla proroga dell'orario di chiusura. Le
nuove modalità di determinazione degli orari di chiusura dei
locali contribuiranno a un reale sviluppo della proposta
turistica romana".
Gtz/Dpn
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