17:34 - CRONACA- 08 MAG 2009
Bellezza, le donne italiane convivono con orgoglio con le rughe
Secondo sondaggio segni del tempo rappresentano proprio vissuto
Roma, 8 mag. (Apcom) - Convivere con orgoglio con i propri segni
del tempo. Vedere nel passare degli anni un completamento del
carattere, nelle rughe una traccia del proprio vissuto. La
pensano così le donne italiane intervistate da Gfk Eurisko
nell'ambito della ricerca 'Le donne italiane e gli anni che
passano' commissionata da Lancaster, da oltre 60 anni pioniera
nella ricerca di soluzioni cosmetiche anti-aging.
Dalla ricerca emerge, infatti, che se da una parte il 43% delle
35-44enni attribuisce all'affiorare delle prime rughe sul viso un
segnale di trasformazione (il 23%), dall'altra il 21% delle
45-54enni se ne preoccupa decisamente poco e quest'aspetto
diventa sempre meno significativo con l'avanzare dell'età (15%
per le 55-64enni). Per un 35% del campione intervistato, infatti,
l'essere e il mantenersi giovani non significa cancellare i
segni, ma sentirsi meglio con se stesse e con gli altri, sentirsi
complete e con più personalità. Per il 69% delle 30-34enni e
addirittura il 72% delle 55-64enni invecchiare oggi non ha a che
fare con l'età, ma è piuttosto una condizione dello spirito.
"Oggi a 60 anni le donne sono ancora attive, hanno relazioni
sociali, si sentono belle. L'approccio è quindi molto diverso
rispetto a qualche anno fa", afferma Enzo Berardesca, dermatologo
specialista, direttore del Dipartimento di Dermatologia Clinica
dell'Istituto dermatologico San Gallicano di Roma, che continua:
"A differenza di ieri, oggi c'è la volontà diffusa di mantenere
più a lungo questo stato di benessere, i trattamenti sono più
accessibili a tutti e i comportamenti sono più orientati alla
prevenzione rispetto ad una volta".
E le donne tengono prima di tutto allenata la testa. Per il 44%
delle 55-64enni delle donne, oggi è indispensabile tenere in
allenamento il cervello per mantenersi attive. Per l'11% delle
45-54enni nutrirsi in maniera sana. Per questa fascia d'età è,
infatti, il fisico asciutto e tonico a sprigionare una sensazione
di giovinezza.
Importante anche il ruolo giocato dall'amore. Un significativo
50% è convinto che sentimenti e passione abbia un effetto
epidermico positivo (e in particolare le 35-44enni con un 56%),
mentre il restante 50% si divide in chi crede che non siano
sufficienti se accompagnati da stress (il 30% del campione, con
una percentuale che si innalza al 40% tra le 30enni) e chi li
liquida come semplice 'luogo comune' (20%).
La cura e la prevenzione sono viste dal 50% delle intervistate
come gesto d'amore verso sé stesse, piuttosto che semplice atto
terapeutico. Il 22% crede, infatti, che curare la propria pelle
faccia parte di una corretta prevenzione quotidiana, il 13% lo
trova un modo per cancellare lo stress e il 6% un rimedio ai
segni del tempo. Ecco perché il 49% delle donne si occupa ogni
giorno alla cura della pelle. Pratica a cui, le donne più mature,
riescono a dedicarsi con maggior regolarità e puntualità (il 56%)
delle giovani (43%).
Soltanto il 2%, invece, pensa che la soluzione sia affidarsi
alle tecniche della chirurgia estetica. È, infatti, di gran lunga
preferito un prodotto cosmetico, meglio se di qualità ma
economico (42%). Riguardo all'utilizzo di creme anti-aging, il
46% delle intervistate dichiara di aver usato negli ultimi tre
mesi creme antirughe, il 28% creme anti-età globale. La frequenza
di utilizzo 'tutti i giorni' delle creme anti-aging è: il 33%
creme antirughe, il 20% creme anti-età globale.
Tra i principi specifici più accreditati il 39% dichiara di
apprezzare le valenze del retinolo, il 21% dice di voler
conoscere in maniera più approfondita l'azione e gli effetti del
prodotto (con un 28% di giovanissime); per il 18% è uno dei
principi base più efficaci per contrastare le rughe.
Ema-Caw
081401 mag 09