13:22 - CRONACA- 04 MAR 2009
Scuola; Gelmini: 33 ore e 1 mln euro per insegnare cittadinanza
Si parlerà anche di educazione ambientale, stradale e alimentare
Roma, 4 mar. (Apcom) - Saranno 33 le ore di lezione destinate
nell'arco dell'anno all'insegnamento di cittadinanza e
costituzione nelle scuole italiane. Lo ha annunciato il ministro
dell'Istruzione, Mariastella Gelmini in un incontro con la stampa
questa mattina a Palazzo Chigi, precisando che il Governo
stanzierà un milione di euro per il nuovo insegnamento, che sarà
affidato ai docenti delle materie umanistiche. "Non vorremmo - ha
puntualizzato il ministro - che questa nuova materia fosse
interpretata come la vecchia educazione civica. L'idea - ha
spiegato - è quella di aprire le porte della scuola a molte
testimonianze e a esempi positivi che possano rappresentare un
modello di riferimento su versanti più diversi".
Gli argomenti trattati saranno i più diversi. Oltre che di
Costituzione, infatti, si parlerà anche di educazione stradale,
con particolare attenzione al patentino per il motorino, di
educazione ambientale, in collaborazione con le organizzazioni
ambientaliste e di corretta alimentazione, sulla quale, ha
annunciato Gelmini, c'è già un canale di collaborazione aperto
con Coldiretti. L'obiettivo, ha continuato il ministro, è quello
"stimolare la partecipazione attiva degli studenti a tutti i
livelli. Per questo abbiamo coinvolto le consulte provinciali,
che molto stanno facendo su legalità, educazione ambientale,
educazione stradale". Con le risorse stanziate, ha aggiunto,
saranno finanziate "le esperienze migliori, quelle più riuscite
valorizzando le proposte dei ragazzi".
"L'introduzione dell'educazione alla cittadinanza - ha
sottolineato Gelmini - va di pari passo con quella del voto in
condotta, e servirà anche come strumento di integrazione. La
conoscenza della nostra carta costituzionale, insieme a quella
della lingua, è un elemento importante anche per favorire
l'integrazione. Questo progetto vuole dare il segno di un impegno
sul fronte della trasmissione ai giovani sul senso dello Stato".
"E' venuto il tempo di una nuova alleanza - ha affermato,
intervenendo all'incontro, il procuratore nazionale antimafia
Piero Grasso - fatta di coerenti messaggi educativi tra chi
produce cultura e chi produce legalità, per incanalare il sano
protagonismo dei giovani in iniziative, confronti che facciano
sentire i ragazzi protagonisti". Soddisfatto il presidente
dell'associazione Libera, don Luigi Ciotti: "Ci vuole molto
realismo e concretezza", ha spiegato, sottolineando che "abbiamo
bisogno di buone prassi perché le buone prassi sono quelle che
incidono. Ho trovato fondamentale in questo progetto l'accento
sulla responsabilità. Bisogna andare oltre la legalità, perché la
legalità è diventata una bandiera che tutti usano, anche quelli
che la calpestano. Noi dobbiamo coniugare legalità e
responsabilità". Soddisfatti anche i rappresentanti degli
studenti. All'incontro ha partecipato Elisabetta Zuccatti,
presidente della consulta provinciale di Pesaro-Urbino e
moderatrice della commissione nazionale antimafia tra le
consulte. "Siamo fieri - ha detto - che le nostre proposte siano
state accolte e integrate nelle linee guida per l'insegnamento
della nuova materia. Siamo stati accolti a braccia aperte,
abbiamo suggerito tra le altre cose la creazione di un kit
interattivo multimediale che risponda ad alcune delle domande più
diffuse sulla Costituzione".