15:07 - CRONACA- 05 SET 2008
Direttore Cern: Da esperimento acceleratore particelle no rischi
Non c'è possibilità che terra sia 'inghiottita' da buco nero
Roma, 5 set. (Apcom) - Non c'è nessun rischio legato
all'esperimento dell'acceleratore di particelle che avrà luogo il
10 settembre prossimo al Cern di Ginevra. A chiarirlo è stato
Robert Aymar, direttore generale del Cern, secondo il quale
"coloro che avanzano questi dubbi non sono scienziati, è tutto
frutto di una fissazione". Aymar liquida così la polemica sui
possibili rischi legati all'esperimento del Large Hadron Collider
(Lhc) nel corso della celebrazione, a Piacenza, del centenario
della nascita di Edoardo Amaldi, uno dei più grandi scienziati
del secolo scorso, nato 100 anni fa nelle città in riva al Po.
L'esperimento del Cern prevede di ricreare, nell'acceleratore di
particelle più potente del mondo, costruito 100 metri sotto il
livello del suolo, le condizioni immediatamente successive al Big
Bang, la grande esplosione che miliardi e miliardi di millenni fa
diede origine al nostro universo per scoprire, in sostanza, la
forza o la materia alla base della nascita dell'Universo. Un
certo numero di ricercatori ha paventato il rischio che
l'esperimento possa in qualche modo innescare la formazione di un
"buco nero", dal quale il nostro pianeta potrebbe essere
inghiottito, ed ha presentato un esposto alla Corte europea dei
diritti dell'uomo. La Corte l'ha respinto. Drastico il giudizio
di Aymar: "E' possibile - ha spiegato a Piacenza - che questa
'fissazione' sia stata proposta attraverso i media per
pubblicità personale, e perché è più facile vendere la paura che
vendere cose normali. La fine del mondo? E' una eventualità che
rigetto radicalmente". Per il 10 settembre, dunque, non c'è da
aver paura: la 'partenza' dell'Lhc sarà sicura e indolore e "non
ci sono da temere eventi virtuali che non potranno mai accadere.
Potremo dormire, quel giorno, tra due guanciali".