13:20 - CRONACA- 21 LUG 2008
Cassazione; Indossa jeans? C'è violenza, non sono cintura castità
Condannato un molestatore 37enne
Roma, 21 lug. (Apcom) - Non è detto che una donna che indossa un
paio di pantaloni jeans non possa essere violentata: infatti
"questo indumento non è paragonabile ad una specie di cintura di
castità". Lo ha stabilito la Cassazione, che con sentenza 30403
di oggi ha confermato la condanna nei confronti di un 37enne che
aveva molestato la figlia ancora adolescente della sua compagna
infilandole le mani sotto i jeans.
La giovane aveva raccontato tutto al padre e al ragazzo. Quindi
era scattata la denuncia. A maggio del 2005 il gip del tribunale
di Padova aveva condannato l'uomo per violenza sessuale a un anno
di reclusione. La Corte d'Appello di Venezia, a ottobre del 2007,
aveva confermato il verdetto. Contro questa decisione lui ha
fatto ricorso in Cassazione sostenendo che la ragazza era seduta
sul divano con i jeans aperti e che quindi questo significava che
questa fosse in qualche modo consenziente.
La Terza Sezione Penale ha respinto questa tesi soprattutto sul
punto dei jeans: infatti, aderendo alla pronuncia della Corte
territoriale ha messo nero su bianco che "il fatto che la ragazza
indossasse pantaloni di tipo jeans non era ostativo al toccamento
interno delle parti intime, essendo possibile farlo penetrando
con la mano dentro l'indumento non essendo questo paragonabile ad
una specie di cintura di castità".