16:42 - CRONACA- 20 LUG 2008
Roma, turista francese picchia a sangue la figlia: gravissima
Madre rintracciata in Turchia;padre soffriva di disturbi psichici
Roma, 20 lug. (Apcom) - Sono critiche le condizioni della piccola
Luna, la bimba francese di 4 anni picchiata a sangue dal padre
che le ha sbattuto la testa ripetutamente contro i gradini di
marmo dell'Altare della Patria a Roma. La bimba è stata
ricoverata in codice rosso ieri sera alle 23.26 al dipartimento
di emergenza e accettazione del Bambino Gesù "in gravissime
condizioni generali per stato di coma post-traumatico". La
bambina è stata operata ma le sue condizioni "rimangono
attualmente critiche e la prognosi permane riservata", riferisce
una nota dell'ospedale. Ora è "in una condizione stabile, ma
molto critica", ha dichiarato Daniela Perrotta, del reparto
rianimazione dell'ospedale.
Il padre di Luna, Julien Monnet (e non Monit, hanno precisato
dall'ambasciata francese e dai carabinieri di Roma) 37 anni, è
affetto da disturbi psichici - ha riferito ai carabinieri la
madre della bambina. L'uomo, dopo essere stato sottoposto ad
alcuni accertamenti medici al Fatebenefratell è stato condotto
nel carcere di Regina Coeli con l'accusa di lesioni gravissime,
ma - spiegano i carabinieri - si sta valutando l'ipotesi del
tentato omicidio, sperando che la bambina si salvi nonostante le
sue gravissime condizioni.
L'uomo, ha spiegato il comandante del gruppo Carabinieri di
Roma, il tenente colonnello Alessandro Casarsa - è stato preso in
consegna dalle forze dell'ordine "in un bagno di sangue", perchè
dopo avere sbattuto la testa della figlia, ha iniziato anch'egli
a sbatter come una furia violentemente la testa e i carabinieri
intervenuti hanno avuto difficoltà a bloccarlo. Julien Monnet ha
passato la notte nell'infermeria del carcere Regina Coeli ed è
stato sedato perchè continuava a sbattere la testa e urlare.
La madre della piccola, è stata raggiunta telefonicamente dai
carabinieri: è in vacanza in Turchia, la donna che conviveva con
Julien Monnet a Parigi arriverà a Roma al più presto possibile.
La donna ha inoltre riferito ai carabinieri che l'uomo arrestato
ha una personalità disturbata, agitata, ed era già stato
ricoverato per questo in Francia. La donna è anche rimasta
sorpresa di sapere che padre e figlia fossero a Roma: avrebbero
dovuto essere a Parigi da alcuni parenti. Invece, l'uomo
improvvisamente venerdì sera avrebbe deciso di partire.
I carabinieri spiegano di avere a disposizione le testimonianze
di una decina di turisti di tutte le nazionalità che hanno
assistito al fatto, alcuni dei quali sono anche intervenuti per
fermare il massacro. Non si sa ancora per quali motivi, ma l'uomo
ieri sera intorno alle 23, mentre si trovava in via del Corso, ha
iniziato a inveire contro la piccola, quando alcuni turisti
canadesi hanno richiamato l'attenzione di una vigilessa sul
comportamento sospetto dell'uomo e poi delle forze dell'ordine.
La vigilessa è intervenuta, raggiungendo l'uomo che nel frattempo
aveva raggiunto l'Altare della Patria, e ha chiesto i documenti,
ma l'uomo per tutta risposta ha iniziato furiosamente a sbattere
la testa della piccola sui gradini. Bloccato a fatica l'uomo è
riuscito a divincolarsi e ha iniziato a sbattere a sua volta la
testa contro il marmo del monumento.