14:04 - CRONACA- 16 MAG 2008
Raciti; Cassazione: lacunoso quadro indiziario contro Speziale
Ecco perchè non è stato confermato il carcere per l'omicidiio
Roma, 16 mag. (Apcom) - Il quadro indiziario messo insieme dagli
inquirenti contro Antonino Speziale, il ragazzo accusato di aver
ucciso l'ispettore di Polizia Filippo Raciti durante i disordini
al Massimino di Catania il 2 febbraio 2007, è lacunoso. Non solo.
L'ordinanza del Tribunale dei minori di Catania con la quale, il
24 gennaio scorso, è stata confermata la custodia del ragazzo
"dimostra allo stato incolmabile la lacuna di gravità indiziaria
necessaria per la decisione".
Per questi motivi (resi noti soltanto oggi con il deposito della
sentenza 19642) la Corte di cassazione il 29 aprile scorso ha
annullato la custodia cautelare del giovane per le accuse di
omicidio. Resta in piedi, invece, la custodia per l'altro reato
di cui è accusato Antonino, la resistenza a pubblico ufficiale.
In particolare, la Cassazione esprime dubbi anche sulla perizia
che non avrebbe provato in modo inconfutabile che sia stata
proprio il sottolavello a provocare la morte del Raciti. "La
perizia, in effetti sperimento giudiziale, alla luce della
lettera dell'ordinanza non può far da ponte nel senso necessario
su indicato in maniera da sanare l'equivocità evidente degli
altri elementi. Non è possibile - scrive la Cassazione -
stabilire che il sottolavello sia lo strumento che ha cagionato
le lesioni mortali dell'ispettore di Polizia".