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Sicilia; Catania, donna uccisa con 80 coltellate: figlio confessa
Roma, 16 nov. (Apcom) - Il figlio 25enne della donna uccisa giovedì scorso con 80 coltellate a Licodia Eubea è stato sottoposto a fermo di indiziato di delitto con l'accusa di omicidio volontario e portato in carcere, spiegano i carabinieri di Caltagirone. Paolo la Rocca durante l'interrogatorio in caserma alla presenza del magistrato avrebbe confessato, e il movente è da rintracciare "nell'odio recondito che il giovane provava per la madre che poi è esploso all'improvviso giovedì sera". Lina Miano, 54 anni è stata uccisa il 13 novembre nel soggiorno della sua casa a Licodia Eubea, Catania. Un delitto particolarmente efferato, l'autopsia ha rivelato che la donna è stata colpita da oltre 80 coltellate, in tutte le parti del corpo. A trovare il cadavere della donna, in un lago di sangue, era stato il marito, rientrato dal lavoro. La coppia ha due figli: uno, con problemi di salute, è da tempo ricoverato in un casa di cura, l'altro., Paolo, 25enne era irreperibile dal giorno dell'omicidio. Ora, dopo la confessione, è stato portato nel carcere di Caltagirone. Domani, alle 11, nella caserma dei carabinieri di Caltagirone è prevista una conferenza stampa con il procuratore capo di Caltagirone, Francesco Paolo Giordano.