La Fao accusa: Ue e Usa contribuiscono alla fame nel mondo
Roma, 5 nov. (Apcom) - La politica agricola comune dell'Unione
Europea e le leggi sull'agricoltura statunitensi penalizzano i
contadini del Terzo mondo: lo ha affermato il direttore
generale della Fao, Jacques Diouf, in un intervento di fronte al
parlamento europeo, ieri a Bruxelles, aggiungendo - riferisce
l'agenzia Misna - che al livello del commercio internazionale
questo sistema "č ingiusto"
"Quest'anno - ha detto il dirigente dell'ente dell'Onu per
l'alimentazione e l'agricoltura - il numero delle persone che
soffrono la fame nel mondo ha raggiunto i 923 milioni", 75 in pių
rispetto al 2007. Secondo Diouf, se questa tendenza il prossimo
anno dovesse confermarsi il numero delle persone che soffre la
fame potrebbe aumentare di altri 100 milioni e superare cosė il
miliardo.
Il direttore generale della Fao ha ricordato che i paesi membri
dell'Organizzazione per la cooperazione e la sviluppo economico
(Ocse), un organismo che raccoglie soprattutto paesi
industrializzati, spendono in sovvenzioni agli agricoltori
nazionali l'equivalente di 286 miliardi di euro; secondo Diouf
questa cifra č superiore di pių di 10 volte della somma
necessaria ogni anno per combattere in modo efficace la fame nel
mondo. Con i sussidi pubblici concessi ai loro produttori
nazionali, Stati Uniti e Unione Europea - ha detto - riducono in
modo significativo gli spazi per le esportazioni di prodotti
alimentari dai paesi di molte aree del Sud del mondo, soprattutto
in Africa, America Latina e Caraibi.