Monte Paschi;Sole:Santander sarebbe pronto a comprare entro anno
Milano, 1 nov. (Apcom) - La banca spagnola Santander sarebbe
pronta a sbarcare in Italia entro l'anno, comprando il Monte dei
Paschi di Siena: lo rivela un retroscena del Sole 24Ore. Secondo
il quotidiano finanziario ad annunciarlo è stato lo stesso patron
dell'istituto Emilio Botin a Mosca, durante un dopocena in
compagnia di importanti rappresentanti della nomenklatura
industriale e finanziaria del Paese. In particolare Botin avrebbe
confidato ai presenti che "avrebbe festeggiato il nuovo anno
regalandosi qualcosa in Italia", sciogliendo poi i dubbi
nominando chiaramente Mps come oggetto del suo interesse.
La banca senese, scrive il Sole, subirebbe così "una sorta di
contrappasso: verrebbe comprata dalla banca da cui ha appena
comprato, e non a prezzi di saldo, quell'Antonveneta che il
Santander aveva ricevuto in dote dallo spezzatino di Abn Amro".
C'è n'è abbastanza perchè chi deve preoccuparsi, aggiunge il
quotidiano, tifosi dell'italianità in primis, cominci a farlo.
Qualcuno a Siena avrebbe espresso dubbi sul concretizzarsi
dell'idea di Botin, ma se a rivelarle "è colui che oggi è il più
importante banchiere del pianeta, forse preoccuparsi è lecito"
aggiunge il Sole. Anche perchè "Santander ha con il nostro
sistema un contro in sospeso che risale ai tempi della sua
partecipazione nel Sanpaolo dove è sempre stato tenuto rudemente
fuori dai giochi. Ora può essere arrivato il momento di prendersi
una rivincita, e a spese di una banca la cui struttura
patrimoniale è tra le più deboli".
Negli altri paesi europei l'intervento statale per la crisi
finanziaria si è accompagnato a un'ondata di fusioni e
acquisizioni: in Italia ci si è limitati a discutere se e con che
modalità il governo debba intervenire. "L'unico modo per evitare
l'intervento della mano pubblica, poco gradito ai banchieri -
spiega il Sole - è quello di dare il via a un ulteriore processo
di aggregazione".
Nelle scorse settimane si è parlato di matrimoni tra banche
popolari e tra Unicredit e Mediobanca. Tra gli scenari possibili
delineati dal quotidiano c'è quello delle nozze tra Intesa e Mps,
che "bipartisanamente non dispiacciono alla politica". I
protagonisti sarebbero Mussari, "cui serve un colpo di coda per
tirar fuori la banca dall'impaccio", Giovanni Bazoli, che voci
smentite vogliono in pensionamento, e Mario Draghi, cui "non
dovrebbe dispiacere di vedere realizzata sotto il suo mandato una
terza grande fusione bancaria. Da celebrare in una lotta contro
il tempo perchè Natale è vicino, Capodanno pure e Botin non è un
uomo che parla a vanvera".