Meredith; Per i pm 'regge' la prova del reggiseno
Perugia, 4 ott. (Apcom) - La prima parte della quarta udienza del
caso Meredith è stata tutta incentrata sulle domande del pm
Giuliano Minnini e del gup Paolo Micheli alla biologa della
Procura sui reperti chiave del procedimento: il reggiseno di Metz
e l'arma presunta dell'omicidio. Sui reperti venne individuato
dal perito il materiale genetico di Raffaele Sollecito e Amanda
Knox. Dalle indiscrezioni emerse dall'Aula 2 del Palazzo di
Giustizia, la biologa ha confermato di aver trattato i reperti
con dei guanti e non con speciali pinze. Ma ha escluso, anche
adottando questa metodologia, un contagio, dato che ad ogni
reperto, secondo codice comportamentale, venivano cambiati i
guanti.
L'ipotesi di contagio dei reperti sequestrati dalla Procura era
stata più volte messa in risalto dai pool difensivi di Raffaele e
Amanda, portando a sostegno della propria tesi la scarsa
consistenza di materiale genetico rinvenuto. Il pm ha confermato
in aula che sui gancetti del reggiseno di Meredith la sostanza di
dna individuata è quantitativamente rilevante. Nel pomeriggio
sulle perizie si esprimeranno e faranno domande i pool difensivi
di Sollecito, Knox e Guede.
Bnc/Max
041428 ott 08