Veltroni: In Italia ci sono rischi di autoritarismo
Roma, 28 set. (Apcom) - Walter Veltroni mette sull'avviso: anche
in Italia c'è il rischio che si affermi il "modello Putin".
Secondo il leader del Partito Democratico "è il rischio di tutto
l'Occidente. Una democrazia sostanzialmente svuotata. Una
struttura di organizzazione del potere che rischia di apparire
autoritaria. Il dissenso visto come un fastidio di cui
liberarsi", spiega Veltroni in una intervista al Corriere della
Sera.
Il leader del Pd sottolinea che "il governo tratta il Parlamento
come fosse una perdita di tempo, una rottura di scatole, un
impedimento. Ora - spiega - mi è evidente la lentezza dei lavori
parlamentari; ma il rimedio è ridurre le Camere a una e i
parlamentari alla metà, non impedire di discutere e migliorare
leggi che sono discutibili e migliorabili". E ancora: "il governo
ha l'obiettivo di far male ai sindacati" e "indebolire i
sindacati è una scelta suicida, il cui risultato è la
proliferazione delle rappresentanze autonome e corporative". Il
Governo, prosegue Veltroni "addita negli immigrati un nemico; ma
se espelli un uomo dalla società, si comporterà come un espulso,
e avremo un Paese non più sicuro ma meno sicuro, in cui già
accadono episodi gravissimi di intolleranza, di caccia allo
straniero", spiega, ricordando l'assassinio del giovane italiano
di colore, Abdul, ucciso "per un pacco di biscotti".
"La mia non è solo una denuncia, è anche un appello.
Ripristiniamo le condizioni minime, fisiologiche di confronto", è
l'invito di Veltroni che cita l'esempio della democrazia
americana. "Ci vuole un po' più di moderazione; ma la moderazione
è estranea ad un governo che ha un'idea sostanzialmente
autoritaria delle relazioni con chi è diverso. Mi chiedo dove
diavolo arriveremo".