La Porziuncola di San Francesco 'apre' anche a San Francisco
Roma, 27 ago. (Apcom) - La Porziuncola di Assisi, la piccola
chiesetta fortemente voluta da San Francesco e dove vi morì, vola
a San Francisco e dal 27 settembre sarà riprodotta fedelmente
nella Cattedrale della città americana. Proprio nei giorni in cui
si sta lavorando alacremente per la costruzione della chiesetta
francescana, arriva la conferma che il Papa ha concesso
l'indulgenza plenaria per chi visiterà, in questa speciale
occasione, la cattedrale.
A sostenere fortemente l'iniziativa è stato il vicesindaco di San
Francisco, Angela Alioto, di famiglia siciliana, democratica,
noto avvocato e devota al francescanesimo sia pur in forma laica,
figlia dell'ex sindaco. Non solo le pietre, gli affreschi e gli
elementi lignei di quel luogo sacro che è Assisi e la sua
antichissima Porziuncola attraverseranno l'oceano, ma anche lo
spirito, l'animo francescano più profondo e quella religiosità
intrisa di suggestione.
Sarà il cardinale William Joseph Levada, prefetto della
Congregazione per la dottrina della fede, a inaugurare la
ri-creata Porziuncola di Assisi in terra americana, alla presenza
di autorità ecclesiastiche di tutto il mondo, tra cui potrebbe
esserci anche il Dalai Lama, mentre indiscrezioni parlano di una
possibile futura visita del Papa nel 2010.
Il progetto è di Stefano Lazzari, di città di Castello, che dopo
circa 15 anni di ricerca, ha messo a punto una tecnica innovativa
per la realizzazione degli affreschi che tenga conto di due
obiettivi: realizzare l'affresco secondo le tecniche
rinascimentali e renderlo trasportabile. Tecniche già utilizzate
da Lazzari per la ri-creazione di opere come quelle già
realizzate agli Uffizi di Firenze, nel castello Estense di
Ferrara, al Palazzo Ducale di Vilnius prima e a San Francisco
poi. Per il ri-facimento della Porziuncola sono state prelevate e
poi traghettate in America le pietre del monte Subasio di Assisi,
le stesse utilizzate nel XIII secolo per la realizzazione della
piccola cappella. "La prima pietra - spiega Lazzari - posata a
maggio scorso, a San Francisco, è quella rinvenuta dalle
fondamenta della Porziuncola, dopo il terremoto del 1997, donata
alle autorità di San Francisco dai frati minori. Le porte, gli
arredi lignei, i ritagli francescani invece sono stati realizzati
da Lucio Duchi, artigiano, anch'egli di Città di Castello".
Il risultato è 160 metri quadrati di affreschi, 15 metri quadrati
della tavola di prete Ilario da Viterbo, presente sopra l'altare.
Le iconografie sono state ricreate utilizzando come base di
colore gli ossidi, validi a garantire la stessa resa cromatica
dei dipinti del 1200. Il compito di custodire la rinnovata
Porziuncola "sarà affidato alla confraternita i Cavalieri di San
Francesco, gemellata con la confraternita di Santa Maria degli
Angeli", come annunciato da fra Mirko Sellitto, dei frati minori
di Assisi. La piccola cappella del Poverello sarà collocata in
"Vallejo street - spiega Lazzari -una centralissima strada di San
Francisco, dove è in fase di realizzazione la piazza San
Francesco e dove è stata progettata anche una università, un
museo della pace, con pezzi simbolici provenienti da vari paesi
del mondo (una pietra del giardino di Gerusalemme, una colomba di
cristallo dal Belgio, reliquie del santo) e un centro dedicato al
dialogo tra le religioni.