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Negava l'acqua alla moglie e la violentava
Roma, 18 ago. (Apcom) - Picchiava le tre figlie pretendendo che mangiassero solo in sua presenza, violentava ripetutamente la moglie proibendole addirittura di lavarsi con l'acqua calda e imponeva ai figli di utilizzare la doccia solo ogni due o tre giorni. E' accaduto a Scandiano, in provincia di Reggio Emilia, dove i carabinieri hanno posto fine alle vessazioni e alle violenze sia fisiche che psicologiche attuate da un 42enne moldavo nei confronti dei suoi familiari, dopo la denuncia della moglie esasperata dalle angherie. L'incubo è iniziato il 21 aprile scorso quando moglie e figli hanno raggiunto il marito dalla Moldavia trasferendosi nel comprensorio ceramico reggiano. Il padre-padrone, in breve tempo, è passato dalle offese quotidiane alle percosse e agli atti sessuali. Il 25 luglio scorso la moglie è stata picchiata ed è dovuta ricorrere alle cure in ospedale, dove se l'è cavata con 8 giorni di prognosi grazie soprattutto all'intervento a sua difesa del figlio 18enne che ha evitato conseguenze più gravi. Agli inizi di agosto, mentre la moglie era al lavoro, è stato il turno della figlia 13enne, che dopo le botte ha riportato lesioni giudicate guaribili in 7 giorni. Un ennesimo episodio che ha portato all'allontanamento del 42enne dal nucleo familiare. Ma lui è riuscito a rintracciare i figli e li ha nuovamente minacciati per indurli a tornare con lui. Minacce terminate il 16 agosto, quando i carabinieri di Scandiano lo hanno arrestato su disposizione del Gip di Reggio Emilia, Cristina Beretti, che ha accolto le richieste del pubblico ministero, Maria Rita Pantani. Pesanti le accuse: maltrattamenti in famiglia nei confronti dei figli di 18, 14 e 13 anni e della moglie 40enne, violenza sessuale nei confronti della moglie e lesioni personali aggravate commesse ai danni della moglie e della figlia 13enne. Il 42enne è ora in carcere a Reggio Emilia.