Liguria; Triora, padre uccide figlio a coltellate dopo lite
Roma, 26 lug. (Apcom) - Tragedia familiare a Triora, in
provincia di Imperia, dove la scorsa notte intorno alle 22.30,
Stefano Csontos, 20enne nato in Ungheria, è stato ucciso da suo
padre Isvan a coltellate dopo una lite. Dalle prime dichiarazioni
fornite dalla madre Maria Danyi, 44enne, operata in nottata, i
carabinieri hanno ricostruito l'esatta dinamica della tragedia.
La famiglia ungherese era appena tornata a casa dal paese di Arma
di Taggia dove si era recata per fare la spesa, ma la moglie
Maria si era dovuta subito allontanare di casa perché contattata
dal datore di lavoro. Durante l'assenza, padre e figlio avrebbero
discusso animatamente su problemi di natura economica legati al
fatto che Maria, in Italia da oltre un anno, aveva scelto di non
tornare in Ungheria nonostante il marito avesse deciso
altrimenti. La discussione con il papà sarebbe nata proprio
perché Stefano avrebbe preso le difese di sua madre.
Il padre Isvan, 48enne, in Italia da solo cinque mesi, aveva
lasciato il lavoro da carrozziere in Ungheria e non era riuscito
a trovarne uno in Italia e aveva deciso di ripartire per la
propria patria il prossimo primo agosto. L'avrebbe fatto, però,
senza la moglie Maria, che ha raccontato ai militari di trovarsi
bene a Triora. Una decisione, quella della moglie, che Isvan non
avrebbe 'accettato'.
Dopo il diverbio con Stefano, spiegano i carabinieri, il padre
Isvan ha bevuto alcune birre e un amaro e si è calmato. Ma alla
vista della moglie l'avrebbe aggredita. In quel momento, Stefano
ha bloccato suo padre al suolo; lui ha finto di essersi calmato e
di voler bere dell'acqua. Invece, lasciato libero, ha afferrato
un coltello e si è avventato contro suo figlio Stefano
sferrandogli una coltellata. Maria ha cercato di difenderlo ma
anch'essa è stata accoltellata due volte. Stefano, fuggito nella
piazza del paese dopo il fendente mortale, è deceduto poco dopo.
L'omicida, interrogato nella notte, non ha risposto alle domande
del Pm e si è avvalso della facoltà di non rispondere. Le
condizioni della donna, operata, sono migliorate, ma la prognosi
dei medici dell'ospedale di Sanremo è ancora da sciogliere.