Tonno rosso,in Puglia nate in cattivita' 20 milioni di larve
Roma, 25 lug. (Apcom) - Venti milioni di larve di tonno rosso
della lunghezza di circa 3 millimetri ciascuna sono nate in
cattività, grazie a una ricerca applicata, condotta dalla facoltà
di Medicina veterinaria dell'Università di Bari col finanziamento
dell'assessorato regionale allo Sviluppo economico, sono nate
venti milioni di larve. È la prima volta al mondo, dopo anni di
ricerche congiunte condotte da diversi Paesi. La maggior parte
delle uova (più di 10 milioni, il 70% delle quali fertilizzate)
sono state trasferite nell'impianto di avanotteria della
Panittica pugliese di Torre Canne di Fasano, in provincia di
Brindisi. Altre decine di migliaia sono partite a bordo di
aerotaxi mandati dai destinatari, nei paesi di mezza Europa: dai
laboratori dell'Istituto spagnolo di oceanografia (Ieo), al
Centro ellenico per la ricerca marina (Hcmr), dal Centro maltese
di scienze della pesca (Mcfs), all'Istituto francese per le
ricerche sul mare (Ifremer).
Un risultato che potrebbe offire una soluzione al problema
europeo delle quote del tonno rosso. Il risultato della ricerca
ha un risvolto ambientale, e uno economico: viene salvata una
specie prossima al collasso per le razzie della pesca illegale, e
nasce un nuovo mercato che partendo dalla Puglia rivoluziona la
pesca di questa specie.
"Questo risultato dimostra che investire sulla ricerca è una
politica vincente" ha commentato il vice presidente della Regione
Puglia e assessore allo Sviluppo economico, Sandro Frisullo. "La
Regione ha destinato a questo progetto 1,290 milioni di euro. Sul
tonno rosso è in corso la contesa tra Italia e Commissione
europea per le quote di cattura: secondo Bruxelles l'Italia ha
pescato più di 4.116 tonnellate di tonno rosso, quantità concessa
all'Italia per il 2008. E la stessa flotta pugliese "ha dovuto
chiudere con quindici giorni di anticipo la stagione - ricorda
Frisullo - con un danno economico enorme se si considera che il
tonno rosso è per l'Italia un affare da cento milioni di euro".
Il progetto triennale Allotuna è solo a metà percorso. I tonni,
che non riescono a riprodursi in cattività, sono stati stimolati
con degli ormoni in un impianto di ingrasso di Vibo Marina e dopo
qualche giorno hanno rilasciato un numero di uova stimato in
circa 20 milioni. È la prima volta che si ottiene un risultato di
queste dimensioni.
Gtz