Giustizia; Gasparri:Anm e Csm si occupino 41 bis, non di vallette
Roma, 6 lug. (Apcom) - "È uno scandalo la serie di decisioni di
tribunali di sorveglianza che sospendono il regime di isolamento
in carcere, il 41 bis, per molti boss mafiosi. Anm e Csm si
occupino di questa vergogna che vede dei togati al servizio delle
cosche, invece di assumere atteggiamenti eversivi. Si occupino di
mafia e non di vallette". Lo dichiara in una nota il presidente
dei senatori del Pdl Maurizio Gasparri.
Chiederò al ministro Alfano - fa sapere - se ci siano i
presupposti per punire i magistrati che decidono la resa dello
Stato al crimine organizzato mentre il governo vara norme più
dure".
Ma sulla giustizia le polemiche non si fermano neppure sul fronte
dell'opposizione. Nel mirino ancora l'emendamento
"blocca-processi.
"Che la norma blocca processi fosse
disastrosa e scandalosa era evidente, un sondaggio pubblicato
oggi dalla Demos, però, ci dice che fa schifo anche al 73% degli
italiani", dichiara Silvana Mura, deputata di Idv, che
osserva: "Davanti a questo dato incoraggiante, che il governo
ignorerà perché troppo impegnato a difendere gli interessi
personali del suo premier, forse giova aggiungere che la blocca
processi è anche una norma profondamente ipocrita".
"Ipocrisia - prosegue l'esponente dipietrista - che le
deriva da uno dei suoi due presentatori. Mi riferisco al Senatore
Filippo Berselli che nell'ormai lontano aprile 1993, quando era
deputato del MSI-DN, fu tra quelli che nell'aula di Montecitorio
svolse un lungo e appassionato intervento per chiedere che
l'autorizzazione a procedere nei confronti di Bettino Craxi
venisse concessa. Berselli all'epoca spiegò al leader del PSI che
ci si difende nei processi e non dai processi. Appunto. E in
tutta coerenza con quella posizione di allora a quindici anni di
distanza è uno dei due firmatari di una norma che di processi ne
blocca 100.000 per impedirne uno solo. Forse è un altro miracolo
di San Silvio Martire della giustizia".