Rai; Sacca' torna a viale Mazzini ma da azienda nuovo 'processo'
Roma, 3 lug. (Apcom) - Agostino Sacca' e' tornato questa mattina
sulla sua poltrona di direttore di Rai Fiction, una delle
'posizioni' piu' ambite di viale Mazzini. Lo ha fatto dopo che la
settimana scorsa il giudice del lavoro di Roma aveva dichiarato
"illegittima" la sua 'sospensione cautelare' decisa a dicembre
dalla Rai, in relazione alla vicenda delle intercettazioni
telefoniche.
Contro il reintegro di Sacca la Rai ha gia' preannunciato
ricorso al tribunale del lavoro, e inoltre l'azienda ha
notificato questa sera una nuova contestazione disciplinare al
direttore di Rai Fiction che conferma i quattro capi di
imputazione (intrommissione nella nomina di vertici aziendali
tramite interventi politici, il progetto 'personale' Pegasus con
la creazione di una societa' di produzione Fiction, l'altro
progetto di una citta' della Fiction in Calabria e le
segnalazioni di soubrette) con le aggravanti emerse nel corso
dell'acquisizione delle ultime intercettazioni telefoniche dalla
Procura di Napoli il 16 maggio scorso. A completare il quadro
c'e' da segnalare che l'8 luglio il Gup di Napoli dovra'
pronunciarsi sulla richiesta di rinvio a giudizio di Sacca'
all'interno di un procedimento sui risvolti penali delle
intercettazioni. Insomma la vicenda e' ancora molto 'fluida'.
Oggi e' scoppiato l'ennesimo 'caso'. Tre consiglieri di
amministrazione, Giuliano Urbani, Marco Staderini e Angelo Maria
Petroni hanno restituito i testi delle intercettazioni relative
ad Agostino Sacca' che avevano ricevuto nel corso dell'ultimo cda
di martedi'.
La motivazione addotta dai tre consiglieri in una lettera di
accompagnamento al plico contenente 148 intercettazioni del dg di
Rai Fiction, ritenute rilevanti per l'indagine interna
dall'Interna auditing, sulle 8.452 ricevute dalla Procura di
Napoli, e' che la documentazione e' frutto di "un comportamento
che riteniamo improprio, a partire dalla selezione delle stesse
trascrizioni''.
Sulla consegna del plico contenente le trascrizioni delle
intercettazioni ai consiglieri nel corso del cda ci sono versioni
contrastanti. Per Urbani, Staderini e Petroni la documentazione
e' stata consegnata dalla direzione generale di propria
iniziativa. Per il dg, invece, le trascrizioni sono state
richiesta da alcuni consiglieri, come risulterebbe dal verbale
del consiglio, e comunque da tutti ritirate senza sollevare
obiezioni. Poi ieri la restituzione da parte dei tre consiglieri
del centrodestra. Peraltro Urbani, Staderini e Petroni hanno
inviato i plichi a Cappon che li ha rimandati al mittente
precisando che non puo' essere lui il destinatario della
documentazione, ma la segreteria del cda.
In gioco c'e' l'utilizzo delle intercettazioni della Procura di
Napoli ad uso 'interno' Rai. Un passaggio contestato dai legali
di Sacca' che ieri hanno fatto un ricorso al Garante della
Privacy, contestando "l'utilizzo da parte dell'azienda di
intercettazioni telefoniche ordinate dalla magistratura (ma
penalmente irrilevanti) per giudicare un suo dipendente" oltre a
sollevare dubbi sulla liceita' del fatto che la Rai possa
conoscere "le conversazioni strettamente personali, gli affetti o
lo stato di salute che non hanno nulla a che fare ne' con il
procedimento penale ne' con quello disciplinare".
A questo passo oggi si e' aggiunta oggi la richiesta, sempre da
parte di legali del direttore Fiction, alla Rai di ''accesso alla
documentazione e ai regolamenti interni in base ai quali e' stata
preparato un fascicolo con le trascrizioni di intercettazioni che
erano state trasmesse dai magistrati solo in forma multimediale''.
I difensori di Sacca' contestano il deposito e la consegna "a
terzi delle intercettazioni che non sono funzionali al
perseguimento di alcun reato''. Inoltre ''la trascrizione di
dette intercettazioni non risulta effettuata nei modi e con le
garanzie di legge''. Insomma una strategia volta a rendere
inutilizzabili le intercettazioni telefoniche per il giudizio
interno alla Rai sul comportamento di Sacca', per il quale il dg
dovra' proporre eventuali sanzioni e il consiglio deliberare.
La Rai contesta la posizione dei legali del direttore della
Fiction: le intercettazioni sono "state legittimamente acquisite
dal fascicolo del Sostituto Procuratore della Repubblica presso
il Tribunale di Napoli" che ha "rilasciato la documentazione alla
Rai in quanto parte offesa come tale costituita e, pertanto,
legittimata a riceverla". Inoltre "il trattamento a fini
disciplinari dei dati contenuti nelle intercettazioni, trova
sicuro fondamento legittimante nel Codice della privacy".
La nuova contestazione disciplinare allunghera' i tempi per una
conclusione dell' istruttoria: Sacca' ha ora cinque giorni di
tempo per rispondere e potra' chiedere di essere nuovamente
audito dall' Internal Auditing. A questo punto e' assai
improbabile che il cda di mercoledi' prossimo 9 luglio possa
risultare decisivo, anche perche' potrebbe alcune assenze
importanti tra i consiglieri. Intanto, pero', Sacca' guarda gia'
al futuro e a 'Panorama' annuncia che scrivera' un libro sulle
sue peripezie giudiziarie.