Chiesa; Card. Scola: pluralismo non in scuola ma tra scuole
Città del Vaticano, 7 giu. (Apcom) - Per assicurare la scuola
italiana non basta diversificare i programmi, bisogna promuovere
la nascita di istituti ispirati a principi diversi. E' la
proposta del card. Angelo Scola, che in un'intervista
all''Osservatore romano' non perora esplicitamente la causa delle
scuole cattoliche (e musulmane), ma spezza comunque una lancia
per un sistema scolastico multiforme.
"Io - afferma il patriarca di Venezia - credo che, per poter
realmente gestire un sistema che risulta ormai infiacchito, si
debba passare da un pluralismo nella scuola a un pluralismo delle
scuole. I soggetti che animano la società civile - spiega -
formulino delle proposte educative da far verificare e
accreditare, com'è giusto, dallo Stato che deve governare la
scuola. Le libertà civili e sociali non si potranno realizzare
senza un'adeguata libertà di educazione. Occorre imboccare con
coraggio la strada di una libertà di espressione che incentivi
creatività e confronti nella scelta degli educatori, ma anche dei
programmi. In taluni Paesi europei già accade. L'Italia, invece,
da questo punto di vista è un po' arretrata".
Secondo il porporato, "l'Europa, e nel particolare l'Italia, deve
guardare all'educazione in maniera molto più puntuale,
profondendo risorse di uomini e di mezzi per dare alle scuole,
alle università e a chi svolge un compito educativo, un peso
decisamente più marcato e rilevante".