BULLISMO; DA ANNI ESTORCEVA DENARO A COETANEO: ARRESTATO 17ENNE
Roma, 13 mag. (Apcom) - Un minorenne di origine marocchina è
stato arrestato dai carabinieri perché da circa due anni
estorceva denaro a un suo ex compagno di classe. Il fatto è
accaduto in una scuola a Bologna, dove ieri, intorno alle 13.30,
i militari della stazione di Budrio hanno colto in flagrante il
17enne, residente a Bologna, che aveva appena estorto 100 euro a
un ex compagno 16enne budriese.
La vicenda scaturisce dalla denuncia presentata il 9 maggio
scorso dalla vittima, che era stata fermata per strada dai
carabinieri durante un controllo per le vie del paese. In quella
occasione, il giovane era stato visto vagare da solo senza meta
verso la una e trenta del mattino. Interrogato dai militari, il
giovane ammette di essere appena scappato di casa stanco delle
continue angherie che è costretto a subire presso scuola
bolognese frequentata e dove non vuole più tornare.
Di fatto, dal 2006 il minorenne era costretto dal suo ex
compagno marocchino, che frequenta lo stesso edificio scolastico
ma in un istituto superiore diverso, a 'versare' periodicamente
delle somme di denaro sotto minaccia e spesso con percosse. Ogni
settimana il giovane marocchino riusciva a farsi consegnare dai 5
ai 10 euro con richieste anche più alte nell'ultimo periodo (per
due volte 50 euro). Finché il marocchino decide di rubargli il
telefono cellulare, pretendendo 160 euro per la restituzione.
Si attiva così la Procura dei Minori di Bologna, e i
Carabinieri, coordinati dal sostituto procuratore Milelli. Lunedì
i carabinieri accompagnano a scuola la vittima e la tengono
sott'occhio. E proprio a fine mattinata il marocchino si fa
avanti tramite un Sms e pretende che il ragazzo lo incontri in
una zona appartata della scuola. La vittima informa i militari e
con la scusa di andare al bagno esce dall'aula.
A quel punto, i carabinieri in borghese, confusi con gli altri
studenti, lo seguono sino al luogo dell'appuntamento e, dopo lo
scambio del denaro, bloccano il giovane marocchino con in tasca i
100 euro appena ricevuti. Il cellulare è stato riconsegnato al
ragazzo, mentre per il giovane estorsore si sono aperte le porte
del centro di prima accoglienza per minori di Bologna, dove è a
disposizione del Tribunale dei minori.