Ancora guai per Uma Thurman, Lancome la porta in tribunale
Roma, 9 mag. (Apcom) - Dopo i problemi con lo stalker, Uma
Thurman torna ad avere a che fare con la giustiza, ma stavolta
siede sul banco degli imputati: la vendicatrice di Kill Bill è
stata infatti citata in giudizio da Lancome. Il colosso mondiale
dei cosmetici porta in tribunale l'attrice hollywoodiana - scrive
il tabloid "The Mirror" che riporta la notizia - per una disputa
sul suo contratto di pubblicità.
Tempo fa Uma aveva chiesto a Lancome un milione di dollari
(circa 630mila euro) di indennizzo accusando Lancome di aver
utilizzato la sua immagine e il suo nome "in modo improprio"
nelle pubblicità finite nei tabelloni in Canada e nei siti web in
Asia, questo una volta terminato il contratto. L'azienda ha
replicato che questi fatti non erano "di sua competenza".
Thurman ha firmato un contratto come testimonial per Lancome
nell'aprile del 2000. Secondo i documenti che Lancome ha
presentato in tribunale, il contratto libera l'azienda da ogni
responsabilità quando "terzi" utilizzano il nome o il volto del
testimonial una volta che il contratto è terminato.
Il difensore di Lancome, Peter Raymond, spiega che il suo
cliente "non può controllare ogni persona al mondo". L'avvocato
di Thurman, Bertram Fields, si dice invece sorpreso di fronte
all'azione legale intrapresa dall'azienda: "Pensavo che stessimo
negoziando in buona fede", ha dichiarato all'Ap. "Credo che i
francesi abbiano deciso di sferrare un colpo in anticipo".