Cinema; "Speed racer" dei Wachowski, adrenalina e corse d'auto
Roma, 7 mag. (apcom) - Motori rombanti, folli corse a tutta
velocità, adrenalina. Sembra di stare in un videogame o sulle
montagne russe nel vedere "Speed Racer", il nuovo film dei
fratelli Andy e Larry Wachowski, i geniali creatori della
trilogia di "Matrix", nelle sale dal 9 maggio. Basato sulla serie
animata giapponese di fine anni Sessanta, conosciuta in Italia
come "Superauto Mach 5", è una favola con effetti speciali
mozzafiato sul mondo delle corse automobilistiche, realizzata
nello stile innovativo tipico dei due registi.
In un ruolo completamente diverso da quello interpretato nel
capolavoro di Sean Penn "Into the Wild", Emile Hirsch è il
protagonista Speed, un ragazzo coraggioso e istintivo che ha nel
sangue la passione e il talento per le corse d'auto. D'altronde,
la sua famiglia è nata sulle quattro ruote: papà Racer (John
Goodman) ha progettato il suo bolide, la leggendaria Match 5, e
il fratello Rex era un grande campione, purtroppo morto in un
incidente durante una gara truccata. La sua scomparsa ha segnato
tutta la famiglia e Speed è intenzionato a onorare la sua memoria
e a smascherare il colosso Royalton che controlla un giro di
loschi affari, tra cui i risultati delle corse, e vedendo il suo
talento cerca di ingaggiarlo.
Speed sfida senza paura i suoi avversari su circuiti
pericolosissimi in competizioni in cui non ci sono regole.
Vetture colorate sfrecciano sulla pista facendo acrobazie,
buttandosi fuori strada, lanciando arpioni, usando lame
taglienti, uncini, in combattimenti veri e propri. Alleandosi con
il suo ex avversario Racer-x e con il sostegno di mamma Racer
(Susan Sarandon), della fidanzata Trixie (Christina Ricci) e del
fratellino Spritle con il suo scimpanzè Chim-Chim, Speed riesce a
difendere il nome della piccola azienda di famiglia e a diventare
il pilota migliore del Gran Prix.
Nel film una parte importante ce l'ha la famiglia;
fondamentali per la vittoria di Speed sono anche l'onesta e il
lavoro di squadra. Ma quello che piacerà di più agli amanti del
genere saranno le corse a tutta velocità senza regole, gli
effetti speciali e il design da cartone animato. I registi si
vantano di aver creato un nuovo genere cinematografico come ha
raccontato il produttore Joe Silver: "Questa visione di sport
automobilistico estremo e in stile full-contact, descritto come
un miscuglio di arti marziali e di Formula 1 - ha detto - è stato
denominato da Larry e Andy il 'car fu', cioè le arti marziali
automobilistiche".