21:55 - POLITICA- 04 APR 2007
RAI, CDA APPROVA ALL'UNANIMITA' IL NUOVO CONTRATTO DI SERVIZIO
Domani firma ufficiale dei vertici azienda e ministro Gentiloni
Roma, 4 apr. (Apcom) - Il Consiglio di amministrazione della Rai
ha approvato all'unanimità il nuovo Contratto di servizio per il
triennio 2007-2009. Lo rende noto un comunicato di viale Mazzini.
Il contratto di servizio che ha avuto il
via libera definitivo dal cda della Rai oggi, e che domani sara'
formalmente firmato dai vertici di viale Mazzini e dal ministro
delle Comunicazioni, Paolo Gentiloni, regolamenta i rapporti di
servizio pubblico della tv di Stato.
Il contratto in questione riguarda il triennio 2007-2009. Una
prima bozza del documento e' stata approvata da ministero e Rai a
inizio dicembre 2006 dopo una lunga trattativa, che ha visto le
due parti 'confrontarsi' sia su aspetti normativi che economici.
La Rai, infatti, non ha mai nascosto che i costi del servizio
pubblico non sono coperti dagli introiti del canone e, che circa
300 milioni di euro, in base alla nuova contabilita' separata,
sono attinti dai ricavi pubblicitari per coprire gli esborsi
delle attivita' 'pubbliche' dell'emittente. Anche alcune norme
del nuovo contratto di servizio, specialmente la commissione
preposta alle definizione e al controllo del nuovo parametro di
"qualita' dell'offerta e di valore pubblico" dei palinsesti Rai,
sono state al centro di molte discussioni.
Il contratto e' passato all' inzio di gennaio all'esame della
commissione parlamentare di Vigilanza, per il previsto pare
"obbligatorio ma non vincolante".
In realta' la commissione, nel varare il suo parere positivo al
documento, ha chiesto l'introduzione di ben 111 modifiche. Il
problema e' che il parere della Vigilanza e' stato approvato all'
unanimita', da tutte le forze politiche sia di maggioranza che di
minoranza, dando quindi un peso 'politico' al documento che non
e' sfuggito al ministro Gentiloni.
E cosi' nei giorni scorsi il ministro ha inviato a viale Mazzini,
un nuovo contratto che recepisce circa il 90% degli 'emendamenti'
proposti dalla Vigilanza.
Il problema e' che secondo un conteggio 'interno' alla Rai,
queste modifiche al contratto potrebbero arrivare a costare
"oltre 100 milioni di euro all'anno", senza contare che alcune di
queste clausole sarebbero di difficile applicazione per come sono
state concepite in Vigilanza.
Il contratto che sara' firmato domani da Gentiloni da una parte e
da Petruccioli dall'altra, conterra' una sorta di 'clausola di
garanzia' per la Rai. Si tratta del' artico 36 del contratto che
demanda l'applicazione delle norme del documento alla verifica di
una commissione 'mista paritetica' (4 membri ministero, 4 Rai)
che valutera' i costi di alcuni obblighi di servizio pubblico e
la loro reale fattibilita'.