12:29 - ESTERI- 07 MAR 2008
SPAGNA; ZAPATERO: "PARLERO' FACCIA A FACCIA CON ALCUNI VESCOVI"
Su aborto: "Non faremo riforma,ma non consentiremo persecuzioni"

Madrid, 7 mar. (Apcom) - Il premier spagnolo José Luis Zapatero,
a soli due giorni dalle elezioni legislative di domenica
prossima, torna sulla questione dei rapporti tesi fra il suo
governo e la Chiesa cattolica, dicendo che vuole "parlare faccia
a faccia" con alcuni vescovi spagnoli, ma non si sbilancia
sull'ipotesi di rivedere gli accordi sul finanziamento della
Chiesa in Spagna. In una lunga intervista al quotidiano di
sinistra "El Pais", Zapatero ricorda poi che sulla legge
sull'aborto farà solo "una riflessione, se possibile", ma senza
cercare a tutti i costi una riforma in senso più estensivo.
"Diamo tempo al tempo", risponde Zapatero alla domanda su come
giudichi la recente elezione dell'ultraconservatore arcivescovo
di Madrid Antonio Maria Rouco Varela alla guida della conferenza
episcopale spagnola (Cee). "Le prime dichiarazioni di Rouco sono
state corrette", afferma il premier, che non sembra volere lo
scontro con il prelato che più di tutti si è opposto alle sue
legislazioni sul matrimonio gay e il 'divorzio-express',
organizzando manifestazioni di piazza. Zapatero ricorda poi di
essere "sempre per il dialogo", ma insiste sul fatto che metterà
"i puntini sulle i" "ad alcuni vescovi che hanno fatto
dichiarazioni". "Devono rispettare le leggi approvate dal
Parlamento: possono non essere d'accordo, ma non possono dire che
ledono la democrazia o comportano passi indietro sui diritti
umani", insiste il premier spagnolo, "voglio discutere con loro
faccia a faccia".
Quanto alla possibilità di abrogare i finanziamenti dello Stato
alla Chiesa spagnola, accennata nelle scorse settimane ma poi
ridimensionata, il leader socialista sostiene che "quel che va
discusso col Vaticano lo discuteremo col Vaticano, non con la
Conferenza episcopale: non ci sono accordi con la conferenza
episcopale". E ribadisce il "comportamento molto corretto" del
nunzio apostolico in Spagna.
Infine, Zapatero ribadisce che non riformerà la legge sull'aborto
per rendere l'interruzione di gravidanza meno restrittiva entro
dei limiti temporali: "Questa è una legge che prima di essere
modificata richiede una riflessione, e se possibile la faremo",
afferma il premier, che si difende dalla critica di non aver
fatto la riforma della legge promessa nel programma elettorale
del 2004, dicendo che non lp'aveva mantenuta fra i punti del suo
discorso di investitura e che "non ho ritenuto conveniente
cambiare la legge". Ma il leader socialista assicura che non
vuole neppure retrocedere sulla legislazione attuale: "Non
consentiremo persecuzioni a causa di una campagna da parte di
settori integralisti", dice in riferimenro alle azioni penali
intraprese contro diverse cliniche private a Barcellona e Madrid.