17:10 - ESTERI- 01 DIC 2007
SUDAN;ORSO MAOMETTO, 2 ISLAMICI GB MEDIANO PER L'INSEGNANTE
Vogliono negoziare liberazione Gibbons con presidente al-Bashir
Londra, 1 dic. (Apcom) - Due membri della Camera dei Lord
britannica hanno incontrato Gillian Gibbons, l'insegnante di
Liverpool imprigionata da quindici giorni in Sudan, accusata di
aver insultato l'Islam permettendo ai suoi studenti di chiamare
un orsetto di peluche con il nome del profeta Maometto. E
Lord Ahmed del partito laburista e la Baronessa Warsi del
partito conservatore hanno incontrato Gillian Gibbons, 54 anni,
in una località segreta di Khartoum, la capitale sudanese. "Siamo
convinti che le autorità sudanesi coopereranno per il suo
rilascio" aveva detto ieri alla Bbc Lord Ahmed.
I due Pari, che sono volati a Khartum di loro iniziativa dopo
negoziati privati intercorsi con le autorità sudanesi, hanno già
incontrato un rappresentate del governo e hanno fatto sapere che
potrebbero anche avere un colloquio particolare con il presidente
Omar al-Bashir.
In giornata, l'avvocato di Gillian Gibbons, che ha accolto a
Khartoum i due parlamentari britannici di religione islamica, si
era detto ottimista. "Non sarei sorpreso se il Presidente
della Repubblica dicesse loro che le accuse sono state ritirate"
ha dichiarato Kamal al-Gizouli, ricordando che Omar al-Bashir è
l'unico a poter annullare la sentenza.
Lo scorso settembre, nell'ambito di uno studio sugli animali ed
il loro habitat naturale, la signora Gibbons aveva permesso ai
bambini della sua classe elementare di chiamare un orsetto con il
nome del profeta Mohammed. Un membro dello staff della 'Unity
High School' aveva reclamato presso il ministero dell'Educazione
sudanese provocando, una settimana fa, l'arresto dell'insegnante.
La signora Gibbons, la quale secondo fonti vicine al presidente
al-Bashir potrebbe vedere aumentate le sue possibilità di tornare
libera proprio grazie all'invio di una delegazione di religione
musulmana, è stata tenuta in una località segreta per ragioni di
sicurezza dopo che una folla di dimostranti aveva chiesto contro
di lei la pena di morte.
Il Foreign Office - il ministero degli Esteri britannico - ha
fatto sapere che l'iniziativa dei due membri della Camera dei
Lord è da ritenersi separata dagli sforzi ufficiali per la sua
liberazione, aggiungendo che lo staff del consolato inglese ha
fatto visita all'insegnante ieri trovando la donna "in buona
salute", senza tuttavia poter indicare dove si trovi.
"Stiamo continuando gli sforzi diplomatici con il governo
sudanese" ha detto un portavoce del Foreign Office, sottolineando
che "continueremo in questo senso per l'intero weekend sia a
Londra che a Khartoum al fine di arrivare ad una rapida soluzione"