22:02 - ESTERI- 31 OTT 2007

DARFUR, ONU: SGOMBERI FORZATI DAI CAMPI PROFUGHI, KHARTOUM NEGA



Sottosegretario Onu: si rischia di alimentare nuove violenze

DARFUR, ONU: SGOMBERI FORZATI DAI CAMPI PROFUGHI, KHARTOUM NEGA (Associated Press Italia)
Otash Camp (Sudan), 31 ott. (Ap-Apcom) - Fonti Onu hanno accusato le autorità sudanesi di aver avviato sgomberi forzati dei civili del Darfur dai campi profughi, ma Khartoum nega, precisando che si tratta di un'operazione volta a incoraggiare i civili a rientrare nei propri villaggi, dal momento che i campi sono diventati troppo grandi e pericolosi. Funzionari Onu hanno dichiarato di aver raccolto le prove dell'evacuazione forzata dal campo di Otash, alle porte di Nyala, capitale del Darfur del Sud, dove hanno trovato rifugio 60.000 persone. "Sono allarmato dalle notizie del trasferimento forzato avvenuto dal campo di Otash a Nyala, nel Darfur del Sud - ha dichiarato in un comunciato il Sottosegretario dell'Onu per gli Affari umanitari, John Holmes - sia per il modo in cui viene condotto sia per il rischio di alimentare nuove violenze. Abbiamo avuto numerosi incontri con il governo del Sudan, in cui abbiamo sottolineato che ogni risistemazione dovrebbe avvenire su base volontaria e rispettare i principi guida riguardo agli sfollati interni. Dal momento che le forze di sicurezza stanno minacciando gli sfollati con bastoni e tubi di gomma al campo Otash, appare evidente la natura non volontaria di questo trasferimento". Fonti Onu e operatori umanitari hanno riferito di otto autocarri carichi con i beni di donne e bambini. Molti sfollati concordano con Khartoum sulle cattive condizioni di vita dei campi, ma precisano di non avere alcun posto dove andare, ritenendo i propri villaggi ancora troppo pericolosi. "Pensate che ci piaccia vivere qui? Pensate che abbiamo scelta?", ha detto una donna a Otash, Husseina Mukhtar, interpellata alcune settimane fa.