ADUC: DALLA CINA VESTITI TOSSICI ALLA FORMALDEIDE
13:35 - ESTERI- 20 AGO 2007
Livelli nei tessuti di 900 volte superiori a quelli consentiti
Roma, 20 ago. (Apcom) - Dopo il dentifricio all'anticongelante, i
giocattoli al piombo e le scarpe al cromo, è la volta dei vestiti
alla formaldeide. La notizia viene dalla Nuova Zelanda dove,
durante una trasmissione televisiva, sono stati resi noti i dati
di una indagine sulla quantità di formaldeide (aldeide formica)
nei tessuti di indumenti provenienti dalla Cina. A denunciarlo,
in Italia, è l'Aduc in una nota diffusa oggi.
Secondo quanto si legge nel comunicato "i livelli della sostanza
tossica accertati sono 900 volte maggiori di quelli consentiti
dall'Organizzazione mondiale della sanita'. Si pensi - aggiunge
Aduc - che 2 volte significa un aumento del 100%. I valori limite
dell'Oms sono di 20 parti per milione mentre nei tessuti sono
stati trovati valori fino a 18.000 parti per milione".
La formaldeide e' un cancerogeno e puo' provocare irritazione
delle mucose degli occhi, delle prime vie aeree e irritazione
della pelle. E' una sostanza usata come antimuffa e per mantenere
la piega degli indumenti. Nel 2006 il 22,4% di abbigliamento
utilizzato in Italia proveniva dalla Cina (+22% rispetto al 2005)
mentre i prodotti tessili coprivano 19% (+31% rispetto al 2005)".
Aduc consiglia di "lavare e ventilare i tessuti prima di
indossarli".
L'Aduc ha scritto una lettera ai ministri della Salute, Livia
Turco e dello Sviluppo Economico, Pierluigi Bersani per sapere se
anche in Italia siano state fatte analisi dei tessuti provenienti
dalla Cina e quali siano i risultati.