L'AJA, PRESIDENTE LIBERIANO NON SI PRESENTA: PROCESSO NON EQUO

11:33 - ESTERI- 04 GIU 2007
Charles Taylor è accusato di crimini di guerra e contro l'umanità
Aja, 4 giu. (Ap) - L'ex Presidente della Liberia, Charles Taylor, non si è presentato oggi in aula all'Aja per l'apertura del processo che lo vede imputato per crimini di guerra e contro l'umanità compiuti in Sierra Leone, durante la guerra civile combattuta dal 1992 al 2002, perchè ritiene che il processo non sarà equo. E' con grande rammarico che devo rifiutare di prendere parte a ogni altra udienza di questo caso", ha scritto Taylor in una lettera di cui ha dato lettura il suo legale, Karim Khan, in apertura di udienza. L'ex presidente afferma di non voler essere "una foglia di fico per legittimare questo processo". Nella missiva precisa di non ritenere equo un procedimento "con accuse predeterminate" e con l'imputato difeso da un solo legale contro la squadra dei procuratori. L'ex Presidente liberiano è il primo capo di Stato africano a comparire davanti a un tribunale internazionale. Il tribunale speciale per i crimini in Sierra Leone ha sede a Freetown, ma il processo di Taylor è stato trasferito all'Aja per motivi di sicurezza. L'ex capo di stato, 59 anni, si è dichiarato non colpevole dei 11 capi di accusa ascrittigli, tra cui crimini di guerra, crimini contro l'umanità, terrorismo, omicidio, stupro, schiavitù sessuale, mutilazione e arruolamento di bambini soldato. Il processo dovrebbe durare 18 mesi. Se riconosciuto colpevole, Taylor rischia il carcere a vita. L'accusa sostiene che Taylor finanziò e armò i ribelli della Sierra Leone in cambio dei diamanti estratti illegamente nel paese.
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