07:35 - ESTERI- 17 APR 2007
VIRGINIA, ORRORE NEL CAMPUS: CERCA FIDANZATA E UCCIDE 32 PERSONE
L'omicida è un ventenne, che poi si è suicidato. Usa sotto choc
New York, 17 apr. (Apcom) - L'America si è svegliata con una
nuova tragedia che ha per protagonisti studenti, il più grave
omicidio di massa mai avvenuto negli Stati Uniti. Uno studente di
circa vent'anni ha aperto il fuoco, poco dopo le sette del
mattino locali, in un dormitorio del politecnico di Backsburg, in
Virginia, uccidendo una persona. Ma nonostante l'assedio delle
teste di cuoio della polizia, era quello solo il principio
dell'impensabile strage. Due ore dopo il ragazzo, nella facoltà
di ingegneria, è tornato a sparare, questa volta in classe. Il
bilancio è di 33 morti, tra cui l'attentatore. Più di una ventina
i feriti.
Una tragedia di proporzioni monumentali", l'ha definita il
rettore dell'università Charles Stager, annunciando che il
campus, che conta 25mila studenti e si estende per oltre mille
ettari e ha addirittura un aeroporto, resterà chiuso oggi. In
arrivo un esercito di psicologi. Il presidente degli Stati Uniti
George W. Bush si è detto "sconvolto dall'orrore" per l'accaduto.
"L'America è sotto shock, rattristata dalla notizia della
sparatoria nel politecnico della Virginia", ha detto Bush.
La doppia sparatoria supera per gravità anche la strage avvenuta
nella scuola superiore di Columbine, in Colorado, della quale,
fra quattro giorni ricorre l'ottavo anniversario.
Il movente del gesto è per il momento avvolto nel mistero, ma
secondo Fox News il delitto potrebbe essere passionale. Il
ragazzo sarebbe stato infatti alla ricerca della fidanzata. A
rendere ancora più spaventosa la tragedia le prime ricostruzioni
dell'accaduto. Nella facoltà di ingegneria l'assalitore avrebbe
fatto irruzione in una classe, avrebbe costretto gli studenti a
mettersi in fila dopo avere chiuso la porta a chiave. E quindi
avrebbe cominciato a giustiziarli a colpi di pistola. Sempre
secondo l'emittente americana sarebbe stato armato di due calibro
nove.
Sarà anche ricordata come la strage dei telefonini. Le nuove
tecnologie hanno infatti avuto un ruolo importantissimo nel
raccontare il dramma del politecnico della Virginia. Gli studenti
nascosti negli edifici del campus hanno fotografato e girato
filmati con i loro cellulari che la Cnn e le altre emittenti
americane hanno mandato in onda insieme alle proprie.