MAURITANIA, FILE AI SEGGI PER ELEGGERE IL NUOVO PRESIDENTE

13:37 - ESTERI- 11 MAR 2007
Elezioni democratiche dopo golpe giunta militare nel 2005
Nouakchott, 11 mar (Apcom) - Lunghe file ai seggi in Mauritania per eleggere il nuovo presidente attraverso quelle che sono considerate le prime consultazioni democratiche del Paese dal giorno dell'indipendenza dalla Francia, nel 1960. A due anni dal golpe incruento del 2005, che rovesciò il Presidente Maaouya Ould Sid'Ahmed Taya, circa 1,1 milioni di elettori sono chiamati a scegliere il prossimo capo di stato tra 19 candidati. All'apertura dei 2.400 seggi sparsi per il Paese, questa mattina alla 7, nella capitale Nouakchott si sono formate subito lunghe file. Gli uomini vestiti con boubou blu e bianchi e le donne con veli colorati sulla testa hanno formato file distinte davanti ai rispettivi seggi. In provincia è stata registrata una buona affluenza, anche se inferiore a quella delle amministrative di ottobre-novembre 2006. Il capo della giunta militare uscente, colonnello Ely Ould Mohamed Vall, non figura tra i 19 candidati, come promesso, per garantire la neutralità del processo di transizione democratica. Dopo avere votato a Nouakchott, il colonnello ha dichiarato di aver lasciato il potere "con la sensazione di aver compiuto il mio dovere". "Non ci saranno più colpi di stato in Mauritania - ha aggiunto - perché le ragioni dei golpe a ripetizione sono scomparse con il sistema dell'alternanza democratica". Dal giorno della sua indipendenza, infatti, il controllo del paese è sempre stato assunto con la forza, mai con normali consultazioni elettorali, tanto da contare finora 10 golpe o tentati golpe. Sono circa 300 gli osservatori internazionali incaricati di monitorare sulle operazioni di voto. "L'apertura dei seggi è andata bene, c'è grande vigilanza da parte di tutti e non ci sono stati segnalati incidenti", ha dichiarato alla France presse il capo della missione degli osservatori dell'Unione europea, Marie-Anne Isler Beguin. Per ridurre i rischi di brogli, gli elettori ricevono un'unica scheda su cui sono riportati i nomi, in arabo e in francese, la fotografia e i simboli di tutti e 19 i candidati. I seggi verranno chiusi alle 19, ma i risultati si conosceranno solo domani. Se nessuno dei candidati otterrà la maggioranza assoluta, si tornerà a votare il prossimo 25 marzo.
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