13:39 - CRONACA- 06 MAR 2008
FINSE MALORE E USO' AMBULANZA,SELVA CONDANNATO 6 MESI RECLUSIONE
L'accusa è truffa aggravata, i legali: ricorreremo in appello
Roma, 6 mar. (Apcom) - Finse un malore e usò l'ambulanza per
raggiungere in fretta gli studi televisivi di La7 dove doveva
essere ospite in un programma, ma l'escamotage, rivelato anche di
fronte alle telecamere, non è riuscito del tutto e il senatore
Gustavo Selva (ex An ora in Forza Italia) è stato condannato oggi
a sei mesi di reclusione e 200 euro di multa con l'accusa di
truffa ai danni dello Stato aggravata dall'abuso di potere e
dall'interruzione di pubblico servizio. La condanna è arrivata
al termine del rito abbreviato ed è stata decisa dal gup di Roma
Maria Giulia De Marco, che ha accolto la richiesta del pm
Leonardo Frisani. A difendere Selva, presente in aula, gli
avvocati Alfredo Biondi e Paola Rizzo.
"Ricorreremo in appello non appena il giudice depositerà le
motivazioni e andremo fino all'ultimo grado di giudizio", ha
dichiarato Biondi. Gli avvocati contestano in particolare i reati
ascritti: "La truffa è un reato contro il patrimonio, è difficile
riscontrarlo per aver usato temporaneamente un mezzo. Anche
interruzione di pubblico servizio... al massimo una turbativa"
precisa Biondi che sottolinea: "Gli atteggiamenti possono essere
stati discutibili ma non sono penalmente apprezzabili, non c'è
alcun dolo. È un problema di costume non certo un reato contro il
patrimonio".
Biondi inoltre sottolinea come rientri tra i diritti-doveri dei
parlamentari partecipare ai dibattiti televisivi e informare
l'opinione pubblica, "Selva può anche aver sbagliato
strumentalmente, ovvero nell'uso del mezzo", ma - ricorda
l'avvocato e senatore Biondi - "Selva era preso dall'angoscia di
arrivare tardi agli studi di La7 e aveva effettivamente avuto
delle palpitazioni tanto da ricorrere a una pasticca di
Carvasil". Il traffico a Roma il 9 giugno del 2007 era
ingovernabile per la visita del presidente Usa George W. Bush e
i cortei di protesta. E l'ambulanza era lì, destinata dalla
Presidenza del consiglio a sopperire a eventuali emergenze
sanitarie dei parlamentari (e non destinata ad essere utilizzata
dai cittadini, sottolineano gli avvocati).
E' stato poi lo stesso senatore giunto rocambolescamente in tempo
negli studi di La7 a rivelare il trucco, mostrando il cerotto al
polso e i segni delle cure prestategli dagli infermieri, "per
dare una versione meno drammatica della realtà", e - dopo un
esposto contenente la relazione chiesta dal presidente della
Regione Lazio, Piero Marrazzo, al direttore generale
dell'Ares-118 del Lazio Vitaliano De Salazar - il video
dell'emittente è finito tra gli atti della procura.